Volkswagen, fatturato in aumento

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Volkswagem fabbrica wolfsburgo
30/12/2011 Volkswagen, Sede De Wolfsburg (Alemania). El grupo automovilístico alemán Volkswagen invertirá 170 millones de euros, junto con su socio SAIC, en construir la que será su décimo primera fábrica en China, al tiempo que ha renovado la 'joint venture' que mantiene con su otro socio chino, FAW, por un período de 25 años. ESPAÑA ECONOMIA EUROPA VOLKSWAGEN

Nonostante “il dieselgate”, lo scandalo sulle emissioni che ha segnato il Gruppo Volkswagen, il rapporto relativo ai guadagni del 2015 ha rivelato che la compagnia sta comunque mantenendo una posizione piuttosto solida. Infatti, anche se le vendite unitarie sono diminuite del 2% circa, il fatturato è incrementato del 5%, arrivando a 213,3 miliardi di euro.

Questi dati, commentati da Shwetha Surender, analista di Frost & Sullivan, fanno ben sperare Volkswagen per il resto del 2016, soprattutto grazie alle forti vendite in Cina, il principale mercato della casa automobilistica, e in Europa occidentale. Nel breve e medio termine, la strategia rinnovata di Volkswagen ha portato l’azienda sulla strada del recupero ed oggi sta lavorando ad una nuova immagine come fornitore di sostenibilità, aumentando la propria attenzione sull’elettrificazione del proprio portafoglio.

La modularità continua a rappresentare la pietra angolare delle sue operazioni, con la piattaforma MEB (Modularer Elektrik Baukasten) alla base di questo cambiamento. Ciò consentirà all’azienda di rispondere più efficacemente alle richieste del mercato. Si prevede che la prima serie di automobili MEB sarà lanciata entro la fine del decennio. Inoltre, Volkswagen sta lavorando per espandere il proprio portafoglio SUV. Pare che ogni segmento avrà un derivato SUV che aiuterà a dare slancio alle vendite, specialmente in Europa e nei mercati emergenti. In linea con altre case automobilistiche, anche Volkswagen sta passando ai servizi di mobilità e cercherà di monetizzare questo cambiamento attraverso la digitalizzazione e la connettività.

Infine, un’altra curiosità è l’aumento dei fondi messi a disposizione dalla Compagnia per il “dieselgate”, oggi 16,9 miliardi di euro. Si tratta di un cuscinetto finanziario nell’eventualità di un maggiore esborso per gestire i motori diesel coinvolti, i riacquisti e i rischi legali.

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