In occasione del sessantesimo anniversario dei trattati di Roma ALDAI-Federmanager lancia un’indagine al fine di capire in quale misura i recenti nazionalismi trovino terreno fertile tra i dirigenti delle imprese lombarde.

I risultati dell’indagine di ALDAI-Federmanager

Dando una prima occhiata si risultati si evince subito che i dirigenti lombardi hanno fiducia nelle istituzioni europee molto più della media degli Italiani; la media italiana si assesta intorno al 29% mentre i dirigenti europeisti risultano essere poco più del 65%. In linea con questo risultato i manager sono anche sfavorevoli a manovre come Ital-exit (92% degli intervistati) e alla reintroduzione della lira, 96%. Parlando invece di senso di appartenenza il dato è ancora maggiore: l’81% dei dirigenti lombardi si sentono cittadini europei.

D’altro canto non brilla il dato relativo alla fiducia sulle istituzioni nazionali; meno di 1/4 dichiara di aver fiducia nel parlamento, ciò inoltre è perfettamente in linea con la media nazionale. Sempre sul piano nazionale vi è controtendenza su quali siano le maggiori problematiche nazionali; è opinione comune degli italiani che la priorità vada data alla disoccupazione mentre i dirigenti lombardi spostano il problema a monte, individuando come prima problematica il debito pubblico.

Confronto con la media europea

L’importanza statistica del sondaggio di ALDAI-Federmanager scaturisce dalla possibilità di effettuare interessanti confronti con il sondaggio dell’Eurobarometro standard, il sondaggio ufficiale effettuato dall’europarlamento in un periodo piuttosto simile.

Fiducia nelle istituzioni europee

Manager lombardi 65.7%
Media italiana 29%
Media europea 33%

 

Fiducia nelle istituzioni nazionali

Manager lombardi 23%
Media italiana 19%
Media europea 23%

Maggiore integrazione anche secondo i manager lombardi

Che le imprese lombarde siano quelle più aperte verso gli scambi con le altre realtà europee è assodato; in quest’ottica i dati relativi alle opinioni dei dirigenti in questa realtà sono particolarmente significativi: indicano infatti che coloro i quali sono maggiormente inseriti in un contesto europeo lo giudicano positivamente in funzione die benefici che ne derivano.

E’ altrettanto chiaro che il lavoro di completamento dell’Unione Europea non è terminato e, allo stato attuale, non è pienamente soddisfacente. Anche in questa dimensione le aspettative dei manager lombardi sono particolarmente significative; sono considerati di primaria importanza infatti il completamento dell’unione bancaria, la revisione del patto di stabilità e la creazione di un ministero delle finanze europeo dotato di risorse proprie.

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