Una risorsa sconosciuta per l’automotive

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Rendere i veicoli più efficienti utilizzando una risorsa di cui la maggior parte delle persone non è nemmeno a conoscenza: il calore residuo che deriva dall’inefficienza intrinseca dei motori durante la conversione del combustibile in energia. Questo il progetto di Yanliang Zhang, assistente di Meccanica e Ingegneria Biomedica, che ha ottenuto un finanziamento di 8 milioni di dollari dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. L’obiettivo dello studio è sviluppare e testare un sistema di recupero del calore termoelettrico residuo capace di migliorare l’efficienza del carburante dei veicoli leggeri del 5 per cento. Il miglioramento dell’efficienza risulterebbe dalla conversione diretta del calore residuo del motore in energia elettrica utile impiegando materiali termoelettrici nanostrutturati sviluppati dal team di ricerca. Secondo i dati del Dipartimento dell’Energia, solo il 25 per cento circa dell’energia del carburante di un veicolo a benzina è usata per guidare le ruote, mentre più del 70 per cento viene persa come calore residuo nei gas di scarico e nel liquido di raffreddamento del motore. I generatori termoelettrici hanno la capacità di convertire direttamente il calore residuo dallo scarico del motore caldo in energia elettrica che può alimentare veicoli di carichi ausiliari e accessori. Il processo sviluppato da Zhang e dai suoi collegi di ricerca utilizza scambiatori di calore a conversione post-catalitica per rimuovere il calore dal gas di scarico e passarlo ai dispositivi termoelettrici che lo convertono in energia elettrica

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