Una rete per le macchine utensili

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È sicuramente la prima e unica rete in Italia nata per aggregare costruttori di macchine utensili, robot e automazione industriale. Questo particolare primato spetta a «Piattaforma Sviluppo Competitività-Rete d’Imprese», contratto di aggregazione stilato da tre marchi italiani noti nel settore, sia in Italia che all’estero: Lazzati, Giuseppe Giana e Rosa Ermando. Tutte aziende attive nel comprato delle macchine utensili Made in Italy, che alla fine 2011 hanno deciso di unirsi per dare vita ad uno strategico network commerciale.

L’iniziativa è stata promossa e incoraggiata da UCIMU – Sistemi per Produrre, l’associazione confindustriale che rappresenta la categoria dei costruttori del settore in Italia. Obiettivi comuni della rete: ottimizzare le attività di acquisto presso i propri fornitori di materie prime, materiali e componentistica, utili per la produzione delle proprie macchine.

Piattaforma Sviluppo Competitività è la prima ed unica rete di imprese nel settore delle macchine utensili nata in Italia
Piattaforma Sviluppo Competitività è la prima ed unica rete di imprese nel settore delle macchine utensili nata in Italia.

 Una rete per esser più forti
«Piattaforma Sviluppo Competitività-Reti di Imprese è la prima rete di imprese nel settore delle macchine utensili, oltre ad essere la prima del genere ad essere stata omologata in Italia – spiega Renato Rovai, Direttore Generale della Lazzati Spa -. Insieme alla nostra azienda fanno parte della rete anche la Giuseppe Giana Spa e la Rosa Ermando Spa. Siamo tutte imprese che operano nel settore delle macchine utensili, spesso con i medesimi fornitori di componentistica e tecnologia. Grazie a questo contratto di rete abbiamo voluto unire le nostre forze per cercare di aumentare il nostro potere di acquisto, abbattere i costi e aumentare così parte della nostra competitività sul mercato».
Spesso nel settore delle macchine utensili e della meccanica in generale, i costi elevati, la limitata disponibilità dell’offerta e tempi lunghi di attesa per i rifornimenti di componenti necessari alla produzione finale, rendono l’attività di approvvigionamento delle aziende complessa e dispendiosa. Il problema diventa ancora più significativo e gravoso se riguarda l’attività di Pmi. Da questa situazione muove la necessità di dare vita, anche in questo comparto industriale, a reti di aggregazione che consentano di ovviare ai problemi che spesso incontrano sul mercato le realtà imprenditoriali più piccole.
«Il nostro progetto di rete è stato supportato dal UCIMU, la nostra associazione di categoria, che ci ha aiutato e coordinato nella realizzazione del progetto – spiega ancora Renato Rovai -. Far parte di un gruppo di aziende, attive nel medesimo settore e spesso con gli stessi fornitori, ci ha permesso di essere più forti, di aumentare il nostro potere di acquisto e, quindi, di destinare maggiori risorse all’aumento del volume della nostra produzione».

Una scelta semplice ed efficace
Lavorare nel medesimo settore, ma senza farsi concorrenza. Anzi, sfruttare la similarità della propria produzione per darsi una mano a vicenda. Anche se può sembrare un’ovvietà quando si parla di reti di impresa, non è un discorso così banale se a far gruppo sono aziende dello stesso comparto industriale, che solitamente devono sottostare alle medesime spietate leggi di mercato. Nonostante ciò, l’esperienza di Piattaforma Sviluppo Competitività ci insegna che trovare un accordo, seppure limitato a specifici ambiti di lavoro, è invece possibile: «Costituire la nostra rete è stato facile, poiché siamo aziende che parlano la stessa lingua in termini di produzione ed esigenze operative – racconta il  Direttore Generale Lazzati – ci siamo trovate ad avere esigenze comuni e quello dell’approvvigionamento del materiale e della necessità di abbattere i costi era un problema sentito da tutte e tre le aziende. Avere obiettivi comuni e un background abbastanza simile è stato quindi il collante che ha portato all’avvio di questa iniziativa. Creare una rete, inoltre, non comporta difficoltà particolari, poiché si tratta di una forma di collaborazione con una struttura non complessa e senza vincoli giuridici stringenti».

Grazie a questo contratto di rete, le aziende Lazzati, Giuseppe Giana e Rosa Ermando hanno dato vita ad uno strategico network commerciale.
Grazie a questo contratto di rete, le aziende Lazzati, Giuseppe Giana e Rosa Ermand hanno dato vita ad uno strategico network commerciale.

Risultati e progetti…futuri
Spesso ci si lancia in un’avventura senza sapere bene dove la nuova strada potrà portare e quali vantaggi fruttare. Dopo tre anni di attività, la prima rete dei costruttori di macchine utensili italiani però può iniziare a tirare le somme di questa interessante iniziativa.
«Fino ad ora la gestione della rete è stata semplice a siamo sempre stati accolti con favore dai fornitori dai quali ci siamo presentati – afferma Renato Rovai -. Solitamente l’approvvigionamento comune di cui necessitiamo è legato alla fornitura di controlli numerici, materiali elettronici e semilavorati, in particolare in arrivo da grandi gruppi italiani o del Nord Europa, soprattutto dalla Germania. Questa forma di contratto ha permesso alle nostre aziende di acquistare a costi più equi e concorrenziali e, d’altro lato ha consentito ai fornitori di tecnologia di avere un unico referente per i pagamenti a cui far capo».
Ma quali saranno gli obiettivi futuri della rete Piattaforma Sviluppo Competitività?
«Fare rete è stato sicuramente anche un modo per confrontarci su tematiche e problematiche produttive e di mercato – conclude Rovai -. Avere la possibilità di dialogare e scambiarsi esperienze è un enorme valore aggiunto per imprese che operano sul medesimo mercato. Questo ci ha permesso di trovare soluzioni a problematiche operative o tecnologiche in modo più veloce e meno dispendioso. Per il futuro stiamo valutando di utilizzare la nostra rete di imprese per sviluppare e dare avvio a iniziative di comunicazione comuni, come, ad esempio, provare a partecipare a fiere del settore o sponsorizzare eventi legati al nostro comparto di attività non solo con il nostro marchio ma anche come aggregazione di imprese».

Una rete per tre
Lazzati Spa dal 1939 è specializzata nella progettazione e costruzione di alesatrici e fresalesatrici idrostatiche. Grazie all’impiego di tecnologia all’avanguardia oggi si dedica esclusivamente alla costruzione di macchine utensili in grado di lavorare le cinque facce di un pezzo in modo automatico, con comando da controllo numerico. Le caratteristiche costruttive delle alesatrici e fresatrici Lazzati, permettono diversi gradi di automazione, nonché di integrare facilmente le proprie macchine in diverse linee di produzione.  Giuseppe Giana Spa opera da più di trent’anni nel settore delle macchine utensili. Il costante aggiornamento, le conoscenze tecniche acquisite, l’applicazione di tecnologie meccaniche ed elettroniche ne hanno fatto un’azienda conosciuta a livello europeo e mondiale. È specializzata nella costruzione di torni paralleli a due e quattro guide comandati da CNC e di foratrici/barenatrici per fori profondi con o senza CNC.  Rosa Ermando Spa, infine, è stata fondata nel 1964 ed oggi è specializzata nella  progettazione e realizzazione di rettificatrici tangenziali, per piani e profili, con mandrino ad asse orizzontale, di rettificatrici universali per guide e profili, di rettificatrici creep-feed.  La sua produzione comprende macchine manuali, elettromeccaniche, equipaggiate con controllo CN per ciclo automatico con diamantatura lineare e macchine equipaggiate con controllo CNC per ciclo automatico con profilatura della mola.

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