Un parente del grafene: il phagraphene

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Credit: Artyom Oganov
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Credit: Artyom Oganov

Mediante simulazioni al computer, un gruppo di scienziati provenienti da Russia, USA e Cina, ha ipotizzato l’esistenza di un nuovo materiale di carbonio bidimensionale, un patchwork analogo al grafene battezzato phagraphene. «A differenza del grafene, che possiede una struttura esagonale a nido d’ape con atomi di carbonio nelle sue giunzioni, il phagraphene consiste in anelli di carbonio pentagonali, esagonali ed ettagonali. Il suo nome infatti deriva da una contrazione di penta-hexa-hepta-grafene» spiega Artyom Oganov del Moscow Institute of Physics and Technology (MIPT). Come il grafene, il phagraphene è un materiale in cui appaiono coni Dirac e gli elettroni si comportano come particelle senza massa. A causa del diverso numero di atomi negli anelli, nel phagrafene i coni sono inclinati, quindi la velocità degli elettroni dipende dalla direzione. Dato che possiede tutte le proprietà del grafene, il phagraphene può essere considerato un materiale avanzato per dispositivi elettronici flessibili, transistori, batterie solari, espositori e molte altre applicazioni.

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