Tecnostampi: tutta la tecnologia per fare stampi

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Giovanna Gulli, amministratrice di Tecnostampi
Giovanna Gulli, amministratrice di Tecnostampi
Giovanna Gulli, amministratrice di Tecnostampi

Tecnostampi Snc è una società nata nel 1980 dalla collaborazione di tre operai specializzati, tutti animati dalla volontà di creare una realtà di eccellenza nella costruzione degli stampi a Firenze. Da sempre l’azienda è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di stampi per plastica e pressofusione della zama e dell’alluminio e si è distinta, sin dai suoi esordi, per la qualità del suo prodotto, rivolgendosi in prevalenza e soprattutto nelle fasi iniziali della sua attività al settore della moda. Tecnostampi Snc ha sempre guardato con attenzione al suo parco-macchine interno dotandosi nel corso del tempo di tecnologie all’avanguardia con il fine di ottenere un prodotto qualitativamente ottimo. A quasi un quarto di secolo dalla sua fondazione la vita della società fiorentina è resa possibile dalla collaborazione di 13 persone tra operai, collaboratori e titolare, che riversano quotidianamente nel loro lavoro quella esperienza e capacità ottenuta nel corso degli anni. La società di Calenzano (Firenze) è dotata di un ufficio tecnico caratterizzato da un livello di efficienza tecnologica decisamente concorrenziale, caratterizzato dall’utilizzo di programmi specifici quali il sistema 3d Draw prodotto e commercializzato dall’italiana Vero Solutions entro la gamma Visi. Il nostro team di progettazione è composto di un giovane ingegnere meccanico e due disegnatori tecnici esperti. La forza del nostro centro di sviluppo progettuale consiste nella capacità di rinnovarsi e di studiare soluzioni tecniche sempre nuove, con il preciso obiettivo di rendere i manufatti di Tecnostampi Snc più funzionali e vantaggiosi per i clienti finali.
Dal settore della moda presidiato inizialmente il marchio si è indirizzato poi verso la costruzione di stampi diversificati e dalla crescente complessità. Attualmente il suo operato può dirsi così finalizzato a soddisfare le esigenze di una vasta varietà di settori fra i quali il farmaceutico, l’edilizia, il packaging alimentare, l’immancabile comparto automotive e non da ultimo quello originario del fashion «L’importanza che attribuiamo al lavoro compiuto a regola d’arte», ha dichiarato Tecnostampi, «impone che tanto il nostro impegno quanto naturalmente le nostre risorse siano utilizzati al meglio. A rendere possibile questo sforzo di ottimizzazione è un autentico mix di esperienza e di passione: quello che muove il nostro lavoro da più di trent’anni».

 L’esperienza dell’internazionalizzazione
Alcuni dei tipici interlocutori di Tecnostampi coltivano oggi intense relazioni sia con altri Stati d’Europa e Africa e sia, benché più occasionalmente, con i mercati arabi. «In questo modo, sebbene soltanto indirettamente, anche il nostro lavoro si affaccia ai mercati esteri», ha considerato l’azienda, «con la speranza di poter ampliare questa attività di internazionalizzazione che da qualche anno stiamo cercando di portare avanti. Sebbene i settori ai quali ci rivolgiamo siano tra i più disparati, sentiamo in ogni caso l’esigenza di diversificare ulteriormente il nostro lavoro adattandoci alle richieste che il mercato ci presenta di volta in volta: siamo volenterosi e ben disposti ad ampliare i comparti industriali cui ci affacciamo per far conoscere e comprendere la qualità del buon prodotto italiano».

L’idea di una rete
La strategia di avvicinamento ai panorami globali potrebbe anche passare per la collaborazione stretta con altre realtà produttive inquadrata dal paradigma dei network imprenditoriali: «Per quanto riguarda l’idea di aderire a una rete d’impresa», è l’opinione di Tecnostampi, «siamo assolutamente aperti a tale opportunità nonostante sinora non si sia presentata. Difficile dire se la mancanza sia da attribuire a noi stessi oppure al troppo individualismo che caratterizza le piccole imprese toscane». D’altra parte è necessario fare i conti con un quadro economico che complica gli investimenti utili a consolidare il percorso di crescita ed espansione che l’azienda di Calenzano ha chiari in mente: «Purtroppo», è la considerazione, «il periodo di crisi che stiamo attraversando non ci permette di perseguire progetti che c’eravamo prefissati, fra i quali l’acquisto di un centro di lavoro a cinque assi e di un tornio a Cnc. Ma gli investimenti per il momento sono solo rimandati a tempi migliori».

Tecnostampi
Una panoramica dell’officina di Tecnostampi con uno dei modelli Deckel Maho acquisiti dall’azienda, in primo piano

Le criticità di un’impresa d’eccellenza
Non pare esservi dubbio tuttavia sulla natura cruciale dei budget destinati alle innovazioni di processo, i quali possono rivelarsi in grado di fare la differenza nella partita ardua e aspra che il made in Italy gioca contro le industrie manifatturiere a minor costo: «La grande difficoltà che abbiamo incontrato negli ultimi anni», ha riferito Tecnostampi, «è la mancata competitività dei nostri prodotti e del nostro lavoro con i mercati esteri a più basso costo di manodopera ma, spesso, contrassegnati da una minore qualità del prodotto finito. I nostri costi, infatti, se confrontati con quelli dei Paesi d’oltreconfine, sono estremamente elevati a causa soprattutto del carico fiscale che grava sugli stipendi dei nostri dipendenti e che ricade interamente sul costo del lavoro. Questo è il motivo che ha spinto alcuni dei nostri clienti ad affacciarsi ai mercati esteri ottenendo produzioni decisamente peggiori ma evidentemente offerti a un prezzo inferiore. Continuando così si perderanno le nostre eccellenze e speriamo perciò che la politica capisca presto gli errori fin qui compiuti nella mancanza della tutela e della professionalità dei nostri lavoratori e delle imprese». L’elenco delle difficoltà, anche burocratiche, che una piccola impresa come Tecnostampi Snc incontra quotidianamente sarebbe naturalmente molto lungo ma un punto in particolare sembra stare a cuore all’azienda: «Si tratta dell’atteggiamento ostile e particolarmente esoso delle banche che, negli ultimi anni, si sono allontanate dalle piccole imprese ma non dai grandi imprenditori che hanno continuato a ricevere fiumi di denaro, anche in situazioni fallimentari. Le piccole imprese», ha detto in conclusione l’amministratrice Giovanni Gulli, «si sono trovate a essere giudicate da persone che spesso non si sono neanche preoccupate di conoscere la loro realtà limitandosi a dare freddi punteggi. Tutto questo ha portato a una grande mancanza di liquidità che limita gli incassi e incrementa gli insoluti, generando, purtroppo, delle gravi ripercussioni a catena su tutta la filiera produttiva. Nel nostro settore molte sono le imprese che hanno chiuso, ma Tecnostampi vuole credere e sperare che alla fine il buon lavoro torni a essere nuovamente apprezzato e vincente».
L’attività di Tecnostampi è svolta in un capannone della superficie complessiva di 500 metri quadrati e per quel che riguarda i macchinari il produttore toscano ha optato per la tecnologia di Deckel Maho acquisendo dalla multinazionale tedesca Dmg tre moderni centri di lavoro (Dmc 100, Dmc 70 e Dmu 80). L’officina dispone inoltre di due macchine di elettroerosione (Edm): l’una è basata sulla tecnologia a tuffo ed è di costruzione svizzera; l’altra è a filo ed è completa di una foratrice Edm. L’azienda è altresì in possesso di un tornio a controllo indicizzato Dmg Nef320k e due rettifiche sagittali manuali Alpa; e di una saldatrice laser per il ripristino e la manutenzione degli stampi.

 

 

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