Tecnologia extra-terrestre: il caffè è spaziale

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ISSpresso, vero gioiello tecnologico e ingegneristico, è la prima macchinetta del caffè a volare nello spazio.

Lavazza, storico brand made in Italy del caffè, l’azienda ingegneristica torinese Argotec, specializzata nella progettazione di sistemi aerospaziali, e l’Agenzia Spaziale Internazionale hanno trovato il modo per portare il caffè  nello spazio, così che anche gli astronauti più esigenti potranno gustare un ottimo espresso durante le prossime missioni  a bordo della ISS.

ISSspresso nasce in seguito a un lungo lavoro di ricerca sfuttando la tecnologia più avanzata, poiché i principi che regolano la fluidodinamica dei liquidi e delle miscele spaziali sono molto diversi da quelli tipici terrestri. Gli ingegneri hanno quindi  modificato ogni elemento della macchinetta per renderla sicura per gli astronauti e in grado di funzionare in condizioni di microgravità. Il risultato è la creazione di un marchingegno di 20 kg i cui tubi dell’acqua tipicamente in plastica sono stati sostituiti con fili d’acciaio in grado di resistere a pressioni di più di 400 bar. Inoltre, i pulsanti e gli interruttori sono stati pensati analoghi a quelli già presenti sulla stazione spaziale, così che gli astronauti possano ritrovare una certa  familiarità nel design.

E grazie a questa nuova macchina per caffé a capsule, durante la missione Futura, il capitano dell’Aeronautica Militare, Samantha Cristoforetti potrebbe essere non solo la prima donna italiana ad andare nello spazio, ma anche il primo astronauta della storia a bere un autentico espresso italiano guardando fuori dall’oblò.

Insomma, gustare un caffè nel bar sotto casa o a più di 370 chilometri di distanza dalla Terra non farà più alcuna differenza.

Guarda il video!

 

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