Subfornitura d’innovazione

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Avvicinare concretamente il servizio all’impresa, sviluppando infrastrutture tecnologiche all’avanguardia è la priorità assoluta di Battaglino Rettifiche s.r.l, a dimostrazione che la voglia di fare e di innovare c’è ancora nel nostro Paese. La Battaglino Rettifiche s.r.l. nasce nel 1975 come azienda a conduzione familiare, inserendosi nel settore della rettifica di precisione su particolari e attrezzature meccaniche. Macchinari flessibili ad elevato contenuto tecnologico, apparecchiature all’avanguardia e personale specializzato sono il marchio di fabbrica di questa ditta, tant’è che – fedele al costante impegno nell’aggiornamento delle proprie risorse – ha acquistato per prima in Italia due rettificatrici S41 di Fritz Studer a.g, la nuova generazione di rettificatrici cilindriche universali ingentilita da molte finezze tecniche, come ad esempio il rivoluzionario sistema di guida StuderGuide, l’azionamento assi ultrapreciso con motori lineari, un azionamento estremamente rapido dell’asse B, un’ancor più ampia scelta di varianti di teste portamola e quant’altro. Obiettivo di Battaglino Rettifiche s.r.l è di affermarsi con successo sul mercato, soddisfacendo una vasta ed esigente clientela, sia in Italia sia all’estero. Le due nuove macchine sono identiche per dimensione e ingombri interni, ma sono state personalizzate diversamente: la prima è equipaggiata con 4 mole per esterni e doppia turbina di diamantatura, quindi prettamente dedicata a lavorazioni esterne di pezzi di dimensioni importanti; la seconda, al contrario – con tre mandrini Fischer – è dedicata a lavorazioni interne, però con la possibilità di realizzare contemporaneamente uno o più diametri esterni, essendo dotata di una mola da 500 mm. Comunque, entrambe le macchine hanno la possibilità di realizzare, grazie ai loro software, filetti e forme poligonali. Un precedente passo, molto importante nella crescita dell’azienda, c’è stato verso la metà degli anni Novanta, quando una parte significativa delle risorse è investita nella creazione di una sala collaudo dotata di strumenti di misura della massima precisione ed affidabilità. Dal 2002 la Battaglino Rettifiche ha aderito alle certificazioni UNI EN ISO 9001:2000 creando in seguito un manuale della qualità, che istituisce una serie di procedure di verifica e controllo sulle varie fasi del ciclo lavorativo e sulla qualità del prodotto finale, volte a garantire il migliore standard qualitativo della produzione.

I criteri di scelta
Sottolinea il titolare Giovanni Battaglino: «La nostra ditta opera nel campo della rettifica per conto terzi da oltre 35 anni e sappiamo bene che solo investendo in macchinari ed attrezzature sempre all’avanguardia si può continuare ed affermarsi in questo settore fortemente specializzato. Per soddisfare una produzione di altissima gamma come la nostra, ci siamo convinti che solo grazie al know how di Studer saremmo stati in grado di garantire la ripetibilità della nostra qualità nel tempo. Inoltre, la personalizzazione non ha creato problemi, perché Studer ha nella nostra zona un tecnico commerciale molto competente e attento ai bisogni dei clienti; il servizio offerto merita davvero un plauso». Dunque, un supporto tecnico efficace, offerto da chi è abituato a trattare con i bisogni dei piccoli artigiani è stato più che mai necessario. Nel campo della rettifica ciò è ancora più importante, perché si tratta di una lavorazione alquanto delicata. Le rettificatrici in officina sono in numero inferiore rispetto ad altre macchine utensili, come torni, centri di lavoro e quant’altro, quindi l’assistenza rischia di essere sottovalutata dai fornitori. In Studer, ciò non è avvenuto e le due S41 permetteranno a Battaglino Rettifiche di aumentare la gamma di lavorazioni da offrire ai clienti, soprattutto per quanto riguarda pezzi di medie e grandi dimensioni, con tolleranze molto ristrette. In secondo luogo, si dovrebbero restringere i tempi di realizzazione del prodotto, grazie all’estrema velocità di lavorazione data dai motori lineari. La maggiore stabilità consente anche maggiore velocità di percorso. Gli azionamenti diretti muovono le slitte longitudinali e trasversali a una velocità massima di 20 metri al minuto e con risoluzione degli assi pari a dieci nanometri. Anche l’asse B, asse verticale orientabile della testa portamola a revolver, opera con azionamento diretto. La testa portamola a revolver oscilla quindi circa tre volte più rapidamente attorno all’asse rispetto alla macchina precedente e garantisce una distribuzione del posizionamento pari a meno di un secondo di angolo. In particolare, allorché la lavorazione richiedesse l’orientamento di più mole, la macchina è in grado di ridurre i tempi morti e di aumentare il tempo di rettifica e di conseguenza la produttività.
La stabilità, dunque, è un fattore determinante per l’alta precisione e l’elevata produttività di una rettificatrice in tondo; grazie all’incremento della stessa stabilità, sulla S41 è possibile lavorare pezzi con un peso fino a 250 kg. Il signor Battaglino aggiunge: «Sicuramente un investimento di tale portata ci garantirà una competitività maggiore sul mercato, anche perché siamo in assoluto tra le prime aziende italiane a possedere macchinari con queste preziose caratteristiche».
Chiediamo al nostro interlocutore un suggerimento da indirizzare a Studer; ecco la risposta: «È difficile trovare difetti su macchine simili, ma vista la nostra esperienza, suggerirei un miglioramento su alcuni componenti della macchina a volte troppo delicati ed esposti a urti (es. sensori di prossimità). Non l’abbiamo ancora verificato, ma siamo altresì convinti che un’ulteriore evoluzione in tal senso sia stata recepita e apportata sulle nuove S41». Altro elemento alquanto apprezzato è il fatto che il software gestionale Studer WIN utilizza i dati geometrici delle singole teste portamola assieme ai dati CAD/CAM del testo per la simulazione e l’ottimizzazione del processo di rettifica.

 

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