SMW-Autoblok e la strategica collaborazione con una rete di fidati fornitori

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Walter Bronzino, Direttore Commerciale di SMW-Autoblok Italia
Walter Bronzino, Direttore Commerciale di SMW-Autoblok Italia
Walter Bronzino, Direttore Commerciale di SMW-Autoblok Italia

Spesso, ciò che rende grandi le aziende è l’umiltà o, meglio, la convinzione che una realtà industriale non deve per forza saper gestire internamente ogni fase del proprio iter produttivo, ma semmai deve saper fare al meglio il proprio specifico lavoro. Ecco perché il demandare parti, spesso anche importanti e cruciali, della propria produzione industriale a una rete di fornitori d’eccellenza, non è un punto di debolezza, ma una ricchezza inestimabile e la base imprescindibile per la propria competitività sui mercati internazionali. E a dimostralo è la storia di SMW-Autoblok, oggi gruppo multinazionale e leader mondiale nei sistemi di presa pezzo per macchine utensili.
«Il marchio SMW-Autoblok nasce nel 1993, quando il gruppo  torinese Autoblok acquisisce l’azienda tedesca SMW GmbH. Autoblok inizia ad operare sul mercato italiano nel 1942 producendo mandrini manuali e automatici – racconta il Direttore Commerciale di SMW-Autoblok Italia, Walter Bronzino – alla fine degli Anni ‘60 la ditta di Caprie esporta già in Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti e, con l’avvento delle nuove tecnologie a controllo numerico, riesce a sviluppare prodotti sempre più sofisticati e specifici, raggiungendo addirittura Giappone, Corea e Brasile».
La creazione del gruppo SMW-Autoblok, negli Anni ’90, permette al marchio di assicurare al mercato prodotti sempre più all’avanguardia. In tal modo la sua reputazione si rafforza ulteriormente sul mercato mondiale, raggiungendo Paesi come Cina, India, Russia e Taiwan.Oggi  SMW-Autoblok, è gruppo industriale di caratura mondiale, con 4 stabilimenti in Italia e 2 in Germania. È presente in 42 Paesi, con 16 filiali, e fa dei fornitori di prodotto e di applicazione, uno dei suoi principali punti di forza.

Il segreto di quei prodotti particolari
Oggi il mercato richiede ai costruttori prodotti sempre più specifici e customizzati sulla base di particolari necessità operative e produttive. Questo, però, implica la necessità, per le aziende fornitrici, di allargare il più possibile la maglia delle proprie competenze tecniche e di mettere a disposizione del cliente tecnologie sempre più all’avanguardia. Per questo motivo l’indotto di fornitori e subfornitori non può che diventare per queste imprese un vero e proprio asso nella manica.
« Per il nostro Gruppo il lavoro con i fornitori è essenziale – spiega Walter Bronzino -.  Sono parte integrante del nostro sistema produttivo, poiché noi produciamo i particolari principali e quelli più specifici, mentre tutti gli altri, sia standard che a commercio, e molti componenti a disegno, vengono acquistati all’esterno. Si pensi, ad esempio, a cuscinetti, guarnizioni e viti. La subfornitura è un aspetto importante della nostra organizzazione produttiva perché integra e fornisce alle nostre linee di montaggio, particolari che sono fabbricati con processi specializzati e che non potrebbero essere prodotti economicamente nei nostri stabilimenti. Siamo convinti che ognuno debba fare il proprio mestiere. Noi facciamo l’essenziale, le cose specifiche vengono demandate all’esterno, a chi le fa e la sa fare al meglio».
Un lavoro di équipe che si basa su da rigidi controlli interni, che periodicamente vanno a testare la costanza di qualità dei particolari forniti: «Abbiamo un sistema di collaudo per i particolari di produzione esterna e un sistema di monitoraggio della qualità dei nostri fornitori che ci consente di mantenere sempre elevato lo standard qualitativo della nostra produzione. Inoltre, i nostri fornitori devono garantirci che la produzione richiesta avvenga su macchine e tecnologie aggiornate e con sistemi di organizzazione della produzione che siano in grado di assicurare il mantenimento delle consegne programmate».

Le qualità di un buon fornitore
Specializzazione, affidabilità e costi concorrenziali: SMW-Autoblok lavora, sia in Italia che all’estero, con una serie di fornitori di lunga data, selezionati accuratamente sulla base della specificità produttiva e del loro iter di lavoro.
«I nostri subfornitori vengono scelti in base a parametri che definirei oggettivi – spiega il Direttore Commerciale di SMW-Autoblok Italia -. Per noi sono importanti la specializzazione produttiva, la costanza della qualità offerta, l’affidabilità di lavoro, l’economicità dei prodotti e, naturalmente, la serietà e il rispetto dei programmi di consegna. Molti dei nostri fornitori lavorano con noi da decine di anni, infatti, possiamo dire di essere molto fedeli ai nostri partner. In generale lavoriamo con una serie di aziende di base che ci forniscono i prodotti di produzione a disegno e poi con alcuni fornitori occasionali per la realizzazione dei particolari di applicazione cliente».
Il tutto con un iter di lavoro estremamente accurato: «Quando vengono emesse le commesse per i particolari di produzione, automaticamente vengono inoltrati gli ordini ai fornitori con consegne programmate solitamente su alcuni mesi, sia per i particolari di fornitura sia per quelli in conto lavorazione. Per le applicazioni cliente, ovvero particolari speciali a disegno, come ad esempio prese per dischi freno, prese per particolari automobilistici, prese per ingranaggi, componenti per il settore automotive e tutti i particolari di meccanica di precisione di varia natura, per cui sono richieste quantità di pezzi più ridotte, vengono invece definite con il fornitore consegne più rapide».

Fornitori all’estero e per l’estero
Oltre l’85% del fatturato di SMW-Autoblok è sui mercati internazionali dove opera stabilmente in tutti i maggiori Paesi industrializzati con filiali dedicate e agenti di vendita esclusivi. Ogni filiale estera del Gruppo si avvale a sua volta di una rete di fornitori esterni.
«Lavoriamo in tutto il mondo con filiali in gran parte possedute al 100% – spiega Walter Bronzino -. Abbiamo una grande azienda a Chicago, negli Stati Uniti, ma anche in Francia, a Lione, e a San Sebastian, nei Paesi Baschi. Siamo presenti anche in Brasile, in India e siamo una tra le poche aziende italiane che hanno dal 1977 un’organizzazione stabile in Giappone. Ogni azienda del Gruppo è organizzata per poter vendere la nostra produzione standard e per poter fare le applicazioni e le personalizzazioni dei nostri prodotti, grazie ad un ufficio tecnico interno, alla collaborazione di aziende di produzione per particolari speciali e ad una rete di subfornitori dedicati».
SMW-Autoblok vanta oggi importanti impianti produttivi in Germania e in Cina, a settembre dello scorso anno ha inaugurato la sedicesima filiale nel mondo, nella Repubblica Ceca, dopo quella di Taiwan aperta a Marzo 2013.  Un punto di riferimento per il mercato di questo Paese, oltre che per la Repubblica Slovacca e tutto il Sud-Ovest della Polonia.
Parlare di rapporto con il mercato estero e di internazionalizzazione dei propri prodotti, quindi, per il marchio SMW-Autoblok può sembrare cosa naturale, se non scontata. «Il problema più importante per un gruppo internazionale come il nostro è senza dubbio la questione economica e la sua gestione – spiega Bronzino -. Con i costi del Sistema Italia, oggi molto elevati, e con un Euro eccessivamente forte, per restare sul mercato necessitiamo continuamente di aumentare il più possibile la nostra produttività interna e di avere sempre a disposizione fornitori affidabili che con la loro alta specializzazione, ognuno nel proprio settore, ci possano offrire sempre particolari di alta qualità a prezzi minimi».

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