Sistemi avanzati di produzione: un “Polo” per lo sviluppo

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Il coordinamento tra imprese, enti di ricerca e università permette di sviluppare progetti innovativi con concrete prospettive di crescita industriale. Abbiamo di recente incontrato Cristina Cuscunà, responsabile promozione e comunicazione del Mesap (Polo della Meccatronica e dei Sistemi Avanzati di Produzione).
Il Mesap (Polo della Meccatronica e dei Sistemi Avanzati di Produzione) è uno dei 12 Poli di Innovazione costituiti dalla Regione Piemonte nell’ambito del Por Fesr 2007-2013, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che ha l’obiettivo di creare per l’intero contesto regionale vantaggi competitivi durevoli con concrete ripercussioni sul piano occupazionale. Più precisamente, il Mesap è un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) costituita da imprese indipendenti, piccole, medie, grandi e “start up” innovative, e organismi di ricerca e trasferimento tecnologico. Esso si occupa di meccatronica e di sistemi avanzati di produzione, ed è coordinato dal Centro Servizi Industrie S.r.l., la società di servizi dell’Unione Industriale di Torino.
Abbiamo di recente incontrato Cristina Cuscunà, responsabile promozione e comunicazione del Polo, che così ha spiegato: «Il Mesap è nato nel 2009 e, in pochi anni di vita, è cresciuto in maniera significativa. Attualmente conta sulla partnership di circa 170 soggetti tra imprese, centri di ricerca e atenei, in particolare il Politecnico di Torino». Lo scopo principale del Polo è quello di “raggruppare” tali soggetti con obiettivi ambiziosi: sviluppare e “travasare” nuove conoscenze dagli operatori della ricerca alle imprese (e viceversa); trasferire e applicare competenze specifiche di taluni settori a nuovi ambiti, determinando l’apertura di nuove linee di prodotti/sistemi/componenti e lo sviluppo di nuovi processi produttivi; consolidare e completare filiere produttive locali, in modo da porre le imprese nelle condizioni di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali in ambito industriale. «Noi non siamo un “parco tecnologico”, quindi con una infrastruttura tecnologica alle spalle, ma una struttura snella che ha il compito di gestire e coordinare più realtà nella costruzione di progetti di ricerca e innovazione, cofinanziati dalla Regione Piemonte». Nella pratica, Mesap coordina e mette in comunicazione il lavoro dei dipartimenti universitari, dei centri di innovazione e delle imprese, ne gestisce i risultati e li inserisce in programmi validi di ricerca. «Il nostro primo compito – riprende Cristina Cuscunà – è quello di aiutare i Membri del Mesap ad ideare e mettere a punto tali progetti co-finanziati dalla Regione Piemonte con appositi fondi erogati alle imprese e agli operatori di ricerca dopo la fase di valutazione dei progetti. Di seguito, affianchiamo il lavoro dei diversi soggetti affinché siano rispettati i punti e le tempistiche e si pervenga al risultato desiderato». Altri importanti filoni su cui si muove Mesap sono quelli della comunicazione, della promozione e del marketing finalizzati alla creazione di reti locali, nazionali e internazionali per la ricerca nonché allo sviluppo di opportunità di business nel campo dell’innovazione tecnologica. «Per tale ragione la scorsa primavera abbiamo partecipato alla fiera Mecspe di Parma; certo, al momento noi sosteniamo solo le imprese piemontesi, ma siamo alla ricerca di visibilità a livello nazionale ed europeo sia per entrare in contatto con altri “cluster” con le nostre stesse mansioni, sia per accrescere il nostro livello di internazionalizzazione». Cristina Cuscunà conclude proprio con un accenno all’importanza dell’internazionalizzazione: «Le partnership di qualità non si improvvisano, ed è necessario tessere relazioni, approfondire, viaggiare, conoscere nuove realtà. Solo in questo modo riusciremo a mettere in contatto le nostre imprese con quelle estere: conoscere e cooperare insieme a realtà di altri paesi ci permetterà di sviluppare soluzioni innovative che consentiranno di aumentare le esportazioni».
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Cuscinetti magnetici e… molto di più!
Dal 2009 il Polo Mesap ha avviato alcuni progetti concreti di innovazione tecnologica, mettendo a disposizione circa 15 milioni di euro di finanziamenti pubblici e circa 32 milioni di euro derivanti da contributo privato. E ogni anno vengono presentati programmi con nuovi progetti da studiare e approfondire. Dopo tre anni di attività, sono in fase avanzata di studio già 23 progetti (alcuni dei quali  presentati durante la fiera MECSPE, dedicata alla meccanica specializzata, di Parma), e altri 16 verranno a breve approfonditamente considerati ed eventualmente approvati. Cristina Cuscunà entra nel dettaglio: «È con molta soddisfazione che stiamo cominciando a vedere i primi frutti del nostro lavoro: sono stati già realizzati prototipi, sistemi di simulazione, ecc. che riteniamo particolarmente interessanti. I campi applicativi sono diversi e decisamente innovativi». In questa sede citiamo il progetto Apmd (Active ad Passive Magnetic Devices for levitation of rotating shaft), il primo dei progetti Mesap giunto a realizzazione, che ha permesso la messa a punto di innovativi cuscinetti a levitazione magnetica per alberi rotanti.  A tal proposito, Cuscunà argomenta: «L’uso della tecnologia dei cuscinetti magnetici consente di risolvere molte criticità delle attuali soluzioni di sostentamento di organi rotanti, poiché permette la levitazione senza contatto e senza la presenza di alcun fluido di lavoro. La natura attiva di questi dispositivi rende possibile, inoltre, la concezione di macchine con funzionalità non ottenibili con metodi tradizionali quali l’autoequilibratura e la possibilità di variare la posizione dell’asse di rotazione». La sospensione magnetica fatica però a trovare un’ampia diffusione nel settore industriale a causa degli elevati costi che ancora la caratterizzano e dell’attuale poca affidabilità del sistema. «Il nostro progetto – puntualizza Cristina Cuscunà – mira perciò a realizzare in laboratorio sospensioni magnetiche a basso costo ed elevata affidabilità, tali da favorirne ulteriori sviluppi ed applicazioni di mercato». L’ambizioso progetto, che è stato sviluppato con successo grazie al contributo di importanti realtà come il Politecnico di Torino, Neohm Componenti S.r.l. (Settimo Torinese, TO), LMS Engineering Innovation (Torino), AMET S.r.l. (Torino) e Meccanica Bicchi S.r.l. (Pianezza, TO), ha effettivamente permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati. Il progetto APMD, tuttavia, è solo uno dei tanti coordinati da Mesap; molti altri, come detto, sono in studio e alcuni di questi in fase avanzatissima. Per esempio, il progetto XSIA (Extended SCADA over IP Architecture) sta mettendo a punto piattaforme software per controlli remoti e per l’autogestione ottimizzata di processi produttivi innovativi e automatici; il progetto ASIU (Active Steering Input Unit) si propone di sviluppare unità di sterzi completamente “by wire” e non più idraulici, con evidenti vantaggi in termini di comfort e sicurezza, per macchine agricole e di movimento terra (in attesa di ulteriori implementazioni sulle più comuni automobili), ecc. Cuscunà: «Stiamo mettendo a punto una microfabbrica per l’assemblaggio e la produzione di dispositivi biomedicali; e sviluppando sistemi meccatronici per soddisfare i requisiti della norma ISO 26262 sulla sicurezza dei veicoli stradali. Stiamo altresì realizzando un sensore ottico multi-camera per monitoraggio e controllo intelligente-flessibile dello spazio operativo di lavoro di robot industriali, macchine utensili, processi produttivi, ecc. Insomma, operiamo in settori diversissimi come quello energetico, dell’automobile, dell’aerospace, dell’elettrodomestico, ecc., con progetti molto ambiziosi e dalle concrete possibilità di sviluppo industriale».
La ricerca contro la crisi
L’incontro con Cristina Cuscunà ci permette di mettere in luce un ulteriore aspetto: la ricerca e l’innovazione possono aiutare moltissimo in questa fase di acuta crisi del mercato. «Sappiamo tutti che investire, oggi, è difficile, soprattutto in Italia. Ma se si hanno buone idee o si vuole migliorare concretamente il proprio modo di lavorare, investire nella ricerca o nell’innovazione è forse l’unico modo per andare avanti. Una realtà come il Polo Mesap può aiutare le imprese a condividere le risorse, a lavorare insieme, e soprattutto a cogliere le opportunità e le agevolazioni della ricerca cofinanziata a livello non solo regionale ma anche europeo». Insomma, si tratta di un vero proprio aiuto, sia a livello economico sia a livello gestionale, che permette di mettere insieme le competenze di più imprese (grandi e piccole) ed enti di ricerca al fine di sviluppare soluzioni innovative che possano aiutare le aziende a progredire in questi tempi di crisi.

 

 

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