Scansionare un’auto intera? Si può!

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Le immagini a raggi X bidimensionale tipiche usate nei test sui materiali convenzionali spesso non sono abbastanza precise, dato che mostrano solo una sorta di ombra-foto scattata da un singolo angolo. La tomografia computata (CT) offre ai ricercatori molte più possibilità di esaminare i componenti: registrandoli nelle tre dimensioni, effettua misurazione e controllo in modo non invasivo, senza contatto. Ma come si fa a scansionare un’auto intera? Con lo scanner XXL CT sviluppato dagli scienziati dell’Istituto Fraunhofer per i Circuiti Integrati. Si tratta di uno scanner CT enorme progettato per scansionare auto, ali di aeroplano e addirittura interi container. Ecco come funziona: l’oggetto da esaminare viene issato su una piattaforma girevole gigante. Mentre gira, una sorgente di raggi X si muove su un lato dell’oggetto, mentre sull’altro lato i movimenti sono riflessi da un rivelatore di raggi X lungo quattro metri. Le letture vengono inviate a un computer che genera un’immagine tridimensionale. I ricercatori confidano di migliorare presto la risoluzione oltre i 0,4 mm. Tra gli impieghi potenziali di questa tecnologia ci sono l’allineamento dei prototipi delle nuove vetture ai dati di progettazione o l’isolamento dei guasti dei materiali, come le minuscole spaccature nel settore automobilistico o i componenti di aerei. Le forze di sicurezza potrebbero usare lo scanner gigante per rilevare esplosivi o altri oggetti proibiti nei container di trasporto senza doverli aprire. Ora il direttore della divisione Randolf Hanke e il suo team stanno già lavorando alla prossima innovazione: un dispositivo che oltrepasserà i limiti dell’ingrandimento geometrico fino a risoluzioni superiori. L’obiettivo è di essere in grado di eseguire la scansione a livello di nanoscala, vale a dire, a una magnitudo di meno di 100 nanometri

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