Risk management, sviluppi della gestione del rischio nelle aziende

Molte le aziende senza un piano di gesione dei rischi ma i buoni propositi ci sono

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Icona gestione del rischio aziendale e risk management

Proprio il risk management è stato oggetto di un’ indagine svolta congiuntamente da DNV GL – Business Assurance e dall’istituto di ricerche GFK Eurisko. La ricerca è bastata su un campione di 1500 professionisti che si avvalgono dei servizi di DNV GL – Business Assurance.

Risk management nel mondo

Dai dati si evince che il 50% delle aziende non dispone di un piano di risk management. La situazione può destare preoccupazione; i rischi non identificati non costituiscono solo minacce al business e di conseguenza incidere negativamente sul fatturato ma possono, nei casi più estremi, causare danni materiali, finanziari o di reputazione o addirittura minacciare l’incolumità delle persone.

Parlando delle aziende che sviluppano una strategia della gestione del rischio, il 71% afferma di adottarla per essere conformi alle norme di legge; altri fattori che la motivano sono le policy aziendali e le stesse richieste dei clienti. Infine molte aziende sono spinte dai vantaggi finanziari che si possono ottenre.

Per quanto riguarda il livello aziendale che dirige la gestione del rischio nel 37% delle realtà è demandato al CdA, al 46% alla dirigenza e al 40% ai quadri intermedi. Oltre i 3/4 delle aziende con più di 1.000 dipendenti dichiarano di avere un team dedito al risk management.

Il futuro della gestione del rischio

Se molte ancora non lo adottano, quasi tutte le aziende intervistate concordano sul fatto che il risk management avrà un ruolo centrale nelle future strategie di business. Il 45% afferma che nel corso di prossimi 3 anni aumenterà gli investimenti in quest’area strategica; l’80% invece è convinto che la gestione del rischio porterà valore aggiunto all’impresa e ai suoi stakeholers.

Dall’analisi emerge che le organizzazione leader non considerano il risk management una semplice necessità per essere conformi alle norme di legge o gestire pericoli, ma lo ritengono fondamentale per individuare le opportunità e fornire un giusto approccio market-oriented.

“Un approcio corretto al risk management, se integrato nelle strategie di business, consente anche di rilevare le occasioni e cogliere le opportunità”

Luca Crisciotti, CEO di DNV GL – Business Assurance

La gestione del rischio in Italia

L’Italia si conferma in linea con i trend globali. Solo il 40% delle imprese intervistate dichiara di adottare strategie ad hoc (-11% rispetto allo standard mondiale); solo il 37% si pone obiettivi misurabili a riguardo.

Tra le aziende che adottano politiche di risk management l’82% è spinto dalla necessità di  essere conferme a norme di legge; dato incoraggiante rispetto agli altri Paesi il fatto che il 68% e mosso da aspetti legati alla fiducia degli stakeholders e dalla reputazione.

Come negli altri Paesi il risk management è questione dibattuta agli alti vertici aziendali; sono impegnati in tali attività 1/3 dei top manager e 1/5 dei membri dei CdA.

Sviluppi futuri nel panorama industriale italiano

Come nel resto del mondo l’importanza della gestione del rischio è riconosciuta quasi univocamente. Il 50% delle imprese è consapevole che il risk management avrà un ruolo di primo piano nella strategia aziendale; la quasi totalità degli intervistati informa che manterrà o aumenterà gli investimenti in quest’area.

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