Ripresa economica grazie alla manifattura italiana

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Il Centro Studi Confindustria nella sua nota di aprile 2016, ha evidenziato il ruolo strategico dell’industria della manifattura italiana ed ha sottolineato come la crescita sia frenata dalla perdita di capacità produttiva.

Infatti, il PIL italiano dal 2008 è calato del 9,1%, circa la metà di questa diminuzione ha carattere persistente e non ciclico, frutto della distruzione di capacità produttiva.

Se non si ricostituisce il tessuto manifatturiero del Paese, che ha visto crollare il valore aggiunto del 17,0% tra il 2007 e il 2014 ( con un dato pari a -660 mila occupati), in conseguenza di una scarsa produttività, le prospettive di crescita dell’intera economia saranno limitate nei prossimi anni

Il settore che ricopre un ruolo strategico in questo contesto è quello manifatturiero, capace di trasformarsi in motore della crescita. Proprio dal settore manifatturiero derivano gran parte dei guadagni di produttività dell’intero sistema economico, attraverso le innovazioni applicate ai suoi processi di trasformazione e ai suoi prodotti. Quindi l’aumento del peso del manifatturiero sul totale dell’economia innalza di fatto il tasso di crescita dell’intero PIL.

Nonostante pesi per circa un sesto sul totale dell’economia italiana, la manifattura rappresenta il nodo centrale degli scambi tra i diversi settori, permettendo una crescita dell’intero Paese.

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