Ridurre i costi: il nuovo approccio con i subfornitori

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Sempre di più la funzione acquisti delle nostre aziende è chiamata a cercare di coinvolgere fornitori e subfornitori sin dall’inizio del processo produttivo di nuovi prodotti, sviluppando nuove forme di dialogo e cercando partner con cui condividere idee, prodotti, servizi e nuove soluzioni da proporre al cliente finale.
La nascita di queste relazioni, forse più complesse che nel passato, hanno portato nuovi sviluppi  nell’ambito della ricerca, della produzione ed in campo logistico, portando non poche novità ed una attenzione alla soddisfazione del cliente finale ancor maggiore del recente passato, ma ha anche rischiato di incrementarne i costi.

Il nuovo ruolo della funzione acquisti
Al giorno d’oggi sembra però non essere più sufficiente applicare pedissequamente il controllo dei costi e quindi anche il buyer ha più difficoltà a capire e riconoscere i cost driver dei propri fornitori.
Per ridurre i costi di fornitura e ricercare i migliori fornitori (quelli che sono in grado a loro volta di lavorare con costi fissi e variabili molto competitivi) si è reso necessario impostare un significativo cambiamento nelle relazioni con gli stessi. Si sta sviluppando una nuova complessa relazione tra cliente, azienda, fornitori/subfornitori: una correlazione legata proprio alla reciproca capacità di ridurre i costi di ognuno in modo sistematico e strutturato, senza per questo dover incidere negativamente sulla qualità del prodotto e del servizio da fornire al cliente finale.
Per gestire bene la propria azienda, per operare bene come Funzione Acquisti, non è quindi più sufficiente verificare a posteriori la conformità dei costi ad un budget prefissato, ma si rende sempre più necessario individuare correttamente i cost driver della nostra azienda e dei fornitori critici e strategici, al fine di riuscire a ridurre l’impatto che questi hanno sul nostro prodotto/servizio  e quindi riuscire ad offrirli al mercato finale ad un costo/prezzo sostenibile e remunerativo.

I buyer si incontrano
Per meglio capire le metodologie e gli strumenti che buyer e Funzione Acquisti possono mettere in campo e per applicare utilmente un efficace sistema di gestione e monitoraggio dei cost driver delle merceologie acquistate, alcuni buyer emiliani si sono anche incontrati per un primo loro “benchmark sull’analisi e gestione dei costi di fornitura” organizzato a Reggio dal Centro Servizi PMI in collaborazione con Adaci (Associazione di Acquisti e Supply Management). L’obiettivo dichiarato è stato quello di “mettere insieme le competenze e le conoscenze che ognuno di essi aveva, per confrontarsi e raccogliere quelle dei colleghi”, utilizzando la professionalità di un coach esterno che favorisse lo scambio di idee e metodologie, le mettesse a confronto e desse modo ad ognuno di esprimere quanto di meglio poteva dare e ricevere. La tematica della riduzione dei costi e dell’esame dei cost driver delle merceologie di maggior interesse per i partecipanti al benchmark non è stata dunque trattata dal classico docente, ma sviluppata dagli stessi partecipanti, che hanno sì utilizzato i suggerimenti del coach, ma che hanno soprattutto portato sul campo le loro esperienze, i casi vissuti con i propri fornitori e le effettive necessità aziendali, per raggiungere gli obiettivi che si erano dati.
Solo se si affronta la tematica della riduzione dei costi aziendali in modo strutturato, i nostri buyer saranno in grado di avere ed esercitare tutte le competenze per analizzare i costi di fornitura ed andare oltre alla ricerca dello sconto o del puro “saving”. In questo modo si otterranno per le nostre aziende quelle economie sui costi nell’acquisto di beni, materie prime e servizi che ci sono necessarie, ma senza per questo dover rinunciare alla qualità del prodotto ed al servizio che noi stessi dobbiamo poi saper fornire ai mercati di sbocco.

 

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