Reattori nucleari a sali fusi

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Una vista dell’interno di una versione del reattore nucleare a sali fusi realizzata negli anni ’70 ad Oak Ridge.
Una vista dell’interno di una versione del reattore nucleare a sali fusi realizzata negli anni ’70 ad Oak Ridge.
Una vista dell’interno di una versione del reattore nucleare a sali fusi realizzata negli anni ’70 ad Oak Ridge.

Un nuovo approccio al design dei reattori potrebbe rendere l’energia nucleare più pulita e sicura, e quindi più competitiva rispetto ai combustibili fossili. Terrestrial Energy, una startup canadese, sta commercializzando il progetto basato sullo studio dell’Oak Ridge National Laboratory, nel Tennessee. Il nuovo reattore impiega come refrigerante sali fusi al posto dell’acqua, consentendo di semplificare i sistemi di sicurezza e di ridurne il costo. Nei modelli a sali fusi, infatti, se l’energia viene a mancare o i reattori vengono danneggiati, il sistema si raffredda per conto proprio senza che la radioattività si diffonda. I reattori convenzionali invece devono essere raffreddati attivamente, pompando in continuazione acqua al loro interno. Questo progetto è in grado di ridurre le scorie nucleari di circa due terzi, perché il reattore opera a temperature due volte superiori rispetto a quelle raggiunte dai reattori convenzionali; il che migliora l’efficienza e riduce la quantità di combustibile richiesto. Inoltre il riciclaggio del combustibile, che riduce ulteriormente la quantità di scorie, è più semplice che nei reattori convenzionali.

2 Commenti

  1. Buongiorno, rendere l’energia nucleare più sicura porterebbe alla risoluzione dei molteplici problemi che ci affliggono, inquinamento, surriscaldamento dell’atmosfera uso improprio dei combustibili fossili, costi ridotti dell’energia a tutto favore del nostro tenore di vita, e della nostra salute fisica.

  2. Risposta dedicata a tutti coloro che sono interessati al benessere della Nostra amatissima TERRA:

    Parallelamente a a quanto riportato, è in essere un progetto complementare in stand-by per mancanza di fondi.

    Tale progetto, elimina completamente il problema di stoccaggio delle scorie radioattive nucleari, particolarmente quelle con media e lunga emivita.

    Eliminazione programmata, sia di quelle prodotte dalle vecchie centrale nucleari obsolete e in disuso, sia di quelle di ultima generazione ai ” SALI FUSI ” in via d’applicazione.
    Il coordinatore del progetto ” Via le SCORIE”

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