Qualcosa di nuovo sul fronte orientale

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Adriano Ceri
Adriano Ceri

Capitanata dall’ingegner Adriano Ceri, Delta Srl ha sede a Cura Carpignano in provincia di Pavia dove all’inizio degli anni Ottanta ha trasferito le sue attività avviate nel Capoluogo addirittura nel 1955. Sin dalla sua nascita l’azienda si è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di macchine rettificatrici per superfici piane ad alta tecnologia commercializzate poi per il 50% in Italia e per l’altra metà all’estero. In particolare il 30% del suo business internazionale si deve all’azione sui mercati europei; il restante 20 alle vendite al di fuori dell’Unione. «Tradizionalmente», ha detto Adriano Ceri a Subfornitura News, «vendiamo in Europa a Germania, Olanda, Spagna e Portogallo il cui andamento è oggi stazionario. Nel nostro portfolio di clienti sono però presenti anche gli Stati Uniti, il Canada e l’emergente Brasile ai quali si somma il recente interesse manifestato dai Paesi arabi. Una certa effervescenza è percepibile però soprattutto nei panorami dell’Europa Orientale e non a caso abbiamo ufficializzato da poco una commessa di rilievo per la fornitura di un importante macchinario destinato alla manifattura russa». L’espansione internazionale può essere facilmente annoverata fra le concause della persistente buona salute di Delta Srl che ha reagito colpo su colpo alla crisi conservando un ottimo andamento: «Il fatturato del 2012», ha calcolato Ceri, «è in linea con quello del 2011, un’annata che ha fatto registrare un buon incremento. In tempi di forte crisi e caratterizzato da quelle difficoltà di accesso al credito che accomunano il mercato nazionale e quello della zona euro, i risultati finora ottenuti sono soddisfacenti. L’aumento del giro d’affari è anche merito dell’internazionalizzazione».

Cinque modelli per 20 mila macchine

Come si è spesso avuto modo di verificare anche altrove internazionalizzazione fa rima con innovazione e anche su questo fronte la quasi sessantenne società pavese si è impegnata senza sosta. Nel suo catalogo compaiono cinque principali linee di prodotto. Sono i lapidelli Elle ad asse verticale con tavola fissa, rotante e oscillante venduti in cinque modelli per oltre 20 mila unità in tutto il mondo. Synthesis, a traversa mobile, è disponibile in due modelli con superfici rettificabili di 650×400 e 800×500 millimetri e quattro livelli differenti di automazione: Auto, Diastep, Cn e Cnc. Con montante mobile, Mini è in catalogo in tre modelli con superfici rettificabili da 800×550 fino a 1.600×650 millimetri e i livelli d’automazione Diastep, Cn e Cnc; mentre Maxi è prodotta in nove versioni per superfici da 1.200×750 a 3.000×1.100 millimetri e automazione Cn o Cnc. Infine spicca Rotax, tangenziale con tavola rotante fino a 900 mm di diametro, macchina che verrà esposta alla prossima Emo 2013 ad Hannover nella versione più grande. «Per Delta», ha proseguito Ceri, «investire costantemente in innovazione tecnica e progettuale è essenziale, mentre per i nostri fornitori è molto importante rinnovare i parchi macchine per essere sempre competitivi: in questo ultimo anno ci siamo avvalsi della collaborazione di aziende che hanno saputo aggiornare il loro parco macchine per garantirci delle lavorazioni sempre più precise». Il successo dell’azienda lombarda coincide nei fatti con l’affermazione di un modello fortemente caratterizzato dalla partecipazione di un network di collaboratori e partner le cui operazioni e competenze toccano sia l’aspetto della pura distribuzione delle linee sia la produzione conto terzi. A entrambe le categorie di alleati, Delta attribuisce un’importanza strategica fondamentale.

Una subfornitura d’avanguardia

«I nostri fornitori», ha detto l’ing. Ceri, «siano essi focalizzati sui materiali grezzi come le fusioni di ghisa o sui semi-lavorati e i lavorati quali i particolari meccanici a disegno, devono sottostare a una serie di specifiche tecniche e a rigorosi controlli di accettazione. Sono previsti dal nostro sistema di qualità Iso 9001 che nel 2008 siamo stati fra i primi costruttori italiani di macchine utensili a ottenere. Anche i componenti e gli accessori integrati sulle nostre macchine sono selezionati secondo criteri di massima affidabilità tra le migliori marche presenti sul mercato». Quanto all’aspetto più propriamente commerciale, esso è analogamente contraddistinto dal ricorso a competenze di livello elevato: «Siamo organizzati con una buona rete di vendita sia in Italia sia all’estero selezionata sulla base delle conoscenze e della presenza sul mercato. In questi ultimi anni, grazie a una presenza costante alle più importanti fiere di settore e agli sforzi compiuti per accrescere e sfruttare a nostro vantaggio le potenzialità di Internet, la rete di vendita si è ampliata soprattutto all’estero per rispondere in modo efficace al mercato globalizzato. I subfornitori del costruttore lombardo ammontano adesso a circa un centinaio mentre i distributori, gli agenti e i rivenditori sono persino più numerosi e il loro numero è tendenzialmente in aumento». Premiata e riconosciuta da una varietà di referenze italiane e non solo l’eccellenza di Delta è venuta affinandosi nel corso del tempo pure in virtù di una spinta verso il miglioramento delle produzioni che ha coinvolto tanto i reparti della storica realtà di Cura Carpignano come il suo cospicuo indotto.

Verso un continuo miglioramento qualitativo
Non ne è cambiata la provenienza geografica con una larga prevalenza di targhe lombarde e pavesi dovuta anche a ragioni puramente storiche oltre che di prossimità territoriale. Sono mutati in parte il loro identikit, le loro prerogative e non da ultimo i loro requisiti. Sulla scorta dei diktat del mercato. «Demandiamo all’esterno», ha detto Ceri, «la maggior parte delle lavorazioni meccaniche curate da aziende che lavorano su nostre specifiche e sono soggette ad una serie di controlli a garanzia della massima qualità e precisione di lavorazione. Ogni anno si analizzano i report relativi ai terzisti e si fanno le valutazioni del caso. In questi anni di crisi alcuni hanno chiuso e altri hanno perso competitività spingendoci a sperimentare nuovi percorsi senza perdere di vista il livello produttivo».  Internamente Delta continua a realizzare le lavorazioni meccaniche di fresa-alesatura e di rettifica utilizzando le sue macchine anche per dare vita ad altre macchine a suo marchio. «Questo ci è di sprone e stimolo», ha argomentato Adriano Ceri, «in direzione di un miglioramento qualitativo continuo e rappresenta un ideale banco di prova per sperimentare anche inediti cicli di lavorazione».
Ed è questo humus fertile che rende possibile la coltivazione di idee innovative e migliorie che entro il catalogo dei prodotti del costruttore lombardo possono finir per avere un peso determinante: «Così è stata sviluppata l’ultima nata nella gamma Rotax», ha affermato Adriano Ceri, «ovvero una rettificatrice tangenziale per piani a montante mobile e con tavola rotante completamente automatizzata e indirizzata in modo esplicito alle produzioni che richiedono elevata precisione».

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