Mario Colica, Amministratore Unico di Colimet Srl, azienda specializzata nella zincatura a spruzzo, fa il punto della situazione sulle cause degli attuali prezzi dello zinco.

Andamento dei prezzi dello zinco nel biennio 2016-2017

L’aumento del 34% sul prezzo dello zinco, registrato nel primo semestre del 2017 in confronto all’anno precedente, rappresenta un campanello d’allarme che interessa tutte le realtà industriali che hanno a che fare con questo elemento.

L’andamento del prezzo dello zinco è stato oscillatorio per tutto l’anno, con l’impennata maggiore registrata tra febbraio e marzo, una flessione nei due mesi successivi e una ripresa in giugno, quando i prezzi sono tornati sui livelli di febbraio.

La domanda che sorge spontanea è: come mai nel periodo estivo, contraddistinto da una ridotta attività industriale, i prezzi dello zinco continuano ad essere sostenuti? Quali sono i fattori che, nel 2017 come nel 2016, hanno causato questo andamento?

Ecco 5 cause e altrettanti spunti di riflessione.

  • Gli stock ufficiali presso il London Metal Exchange continuano a calare, registrando un -30% rispetto a maggio 2017
  • I certificati warrants cancellati sono scesi da 100.000T a 79.000T
  • Aumento delle importazioni di zinco da parte della Cina, anche a causa di un arbitrato favorevole nei suoi confronti (la Cina consuma il 53% dello zinco a livello mondiale)
  • Carenza di metallo registrata dal LME con situazioni anche di backwardation; ovvero prezzi alla consegna pronta più alti rispetto a quelli con consegna a 3 mesi
  • Debole domanda da parte degli USA con fonderia di Noranda che lavora al 50% della capacità da oltre 5 mesi

 

Quanto costerà lo zinco? Gli sviluppi futuri del prezzo

Nel breve periodo gli esperti non prevedono un forte aumento dell’offerta; ritengono di conseguenza che lo zinco chiuderà l’anno riportandosi ai livelli di prezzo di gennaio. Ciò probabilmente causerà un aumento dei prezzi attuali del 2,5%.

Alcuni istituti sono anche meno ottimisti; ritengono infatti che il periodo di tensione sui prezzi non terminerà fino al 2021. Ciò potrebbe comportare una drastica riduzione delle spese di trattamento costringendo, di conseguenza, molte fonderie obsolete a chiudere i propri impianti.

 

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