9° rapporto annuale RAEE, prospettive incoraggianti

il 28 marzo è stato presentato a Milano il Rapporto Annuale 2016 sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Presentazione del Rapporto RAEE

Tale analisi, a cura del Centro Coordinamento RAEE, ha evidenziato una crescita del 14% per quanto concerne la raccolta complessiva delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e un aumeno del 5,15% del numero dei centri di raccolta.

“Il 2016 ci restituisce un quadro positivo: i numeri in crescita a livello di raccolta sono indice dell’intenso lavoro svolto da tutti i sistemi collettivi sul territorio italiano.”

Grancarlo Dezio

Soddisfatto è il presidente del Centro di Coordinamento RAEE Giancarlo Dezio il quale, esponendo i risultati, spiega che le linee guida attivate dal centro di coordinamento per il raggiungimento dei risultati sono state due. Una prima tramite finanziamenti concessi per migliorare l’efficienza dei centri di raccolta ed i centri di conferimento. La seconda tramite la sottoscrizione di un programma con le aziende che gestiscono il RAE; tale accordo mira ad omogeneizzare le procedure di trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche esauste. La finalità della seconda linea di intervento, vista in ottica di riciclo, è creare standard di eccellenza a livello nazionale nel recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Le apparecchiature oggetto di raccolta

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche vengono catalogate in 5 raggruppamenti a seconda della tipologia; viene mostrato il dato indicante la variazione di raccolta in percentuale rispetto all’anno precedente.

Raggruppamento Tipologia Variazione rispetto 2015
R1 Freddo e clima +8,16%
R2 Grandi bianchi +31,09%
R3 TV e monitor -1,53%
R4 Piccoli elettrodomestici +17,14%
R5 Sorgenti luminose +17,43%

 

logo raeeI dati per ogni raggruppamento risultano incoraggianti; non desta particolare preoccupazione l’unica variazione negativa, riguardante TV e monitor, in quanto risulta in linea con i trends del settore.

I dati geografici

Nel 2016 i Centri di Raccolta arrivano a quota 4.017; questo incremento, unito ad una costante sensibilizzazione, ha permesso una raccolta complessiva di 283.075.012 kg ovvero una raccolta media pro capite di 4,7 kg.

Analizzando i dati per macro regioni si deduce un aumento complessivo in tutte le aree geografiche. Nel Nord aumenta la raccolta complessiva (+9,9% rispetto al 2015); grande impulso è stato dato da Emilia Romagna e Valle d’Aosta con aumento a doppia cifra. Il Centro Italia regista un aumento di oltre il 15%; maglia rosa in questa regione è il Lazio con oltre 20 punti percentuali, nonostante la media pro capite rimanga al di sotto della dell’area geografica di riferimento. Ottime anche le performance di Umbria e Toscana entrambe abbondantemente sopra il +10%.

Gli incrementi maggiori si registrano nel Sud e nelle Isole. Sebbene gli aumenti in termini quantitativi risultino ancora contenuti il +22,47% rispetto l’anno precedente fanno ben sperare. Il miglior aumento assoluto viene registrato dal Molise (+152,19%), seconda la Calabria con +26,80%; ottimi i risultati anche di Sicilia e Campania. Da sottolineare che, nonostante i grandi miglioramenti, la raccolta pro capite rimane ancora molto sotto la media nazionale; tale dato infatti e probabilmente inficiato dalla scaristà dei centri di raccolta, carenti soprattutto in Puglia, Sicilia e Campania.

 

 

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