PowerCaps: e si realizza lo storage ibrido

Con il progetto FastStorageBW II si uniscono batterie e supercondensatori

0
PowerCaps di FastStorageBW II - storage ibrido
Applicazione biomedicale delle PowerCaps

Le PowerCaps sono il frutto del progetto FastStorageBW II, uno studio promosso dal Fraunhofer Institute per realizzare un sistema di storage ibrido.

Il punto della situazione sullo storage

Quando si parla di storage, ovvero di immagazzinamento di energia elettrica, attualmente disponiamo principalmente di due tecnologie: batterie e supercondensatori. Questi dispositivi hanno punti a favore e svantaggi diametralmente opposti; i supercondensatori infatti hanno il vantaggio di immagazzinare un’elevatissima potenza specifica, hanno capacità di sostenere molti cicli di carica/scarica senza vedere inficiate le prestazioni e possono essere caricati quasi istantaneamente. Le batterie, ovvero i sistemi di storage chimico, hanno invece possibilità di immagazzinare grandi quantità di energia; pagano questo beneficio con maggiori tempi di ricarica.

Storage ibrido: il progetto FastStorageBW II

I ricercatori del Fraunhofer Institute si sono chiesti se vi sia un modo per coniugare i vantaggi di supercondensatori e batterie in un singolo dispositivo. Così è nato il progetto FastStorageBW II: scopo del progetto è creare un dispositivo di storage ibrido, privo di difetti, capace di sommare alla velocità di carica dei supercondensatori l’alta potenza specifica alla quantità di energia immagazzinabile dalle batterie agli ioni di litio. Il frutto del progetto sono le PowerCaps.

Le PowerCaps

Le PowerCaps sono sistemi di storage già operativi; hanno capacità specifica paragonabile a quella delle batterie al piombo, una vita operativa di 10-12 anni senza cali significativi di prestazioni e tempi di ricarica di pochi secondi (come i supercondensatori). Le PowerCaps sono testate per operare a temperature anche di 85° C, possono vantare circa 100 volte i cicli di carico/scarico delle batterie convenzionali e, una volta caricate, mantengono la loro carica per diverse settimane senza evidenti cali di prestazioni.

In luce del fatto che lo storage ibrido risulta un sistema privo di difetti, qual è il motivo per cui tale tecnologia non è già stata applicata in tutti i capi dove è richiesto l’energy store?

La risposta è il costo dell’impianto per produrre le PowerCaps su scala industriale; tale impianto costerebbe infatti milioni di euro. Per ovviare questa soluzione i partner commerciali stanno valutando un sistema di produzione su piccola scala; il sistema in questione dovrebbe risultare una via di mezzo tra la produzione su vasta scala e quella di laboratorio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here