Pomodori e uova per pneumatici ecosostenibili

Scoprire che la ricerca scientifica potrebbe coniugare riciclo di scarti alimentari e produzione di pneumatici può sembrare strano a molti.

Una delle sostanze che compongono gli pneumatici, il nerofumo (conosciuto anche come carbon black) potrebbe essere sostituito da un simile composto ottenibile da gusci di uova e bucce di pomodoro. Essiccando e riducendo in finissima polvere queste due sostanze si otterrebbe infatti una gomma che potrebbe sostituire appunto il nerofumo che attualmente costituisce il 30% del normale pneumatico per automobile.

Le implicazioni di tale tecnologie sono evidenti; un’applicazione su larga scala ridurrebbe la dipendenza dal petrolio e contibuirebbe a diminuire i rifiuti nelle discariche.

I test di laboratorio condotti dall’Università dell’Ohio inoltre affermano che questi nuovi materiali eco-compatibili permetterebbero inoltre prestazioni superiori agli standard industriali.

Sviluppi futuri

La produzione di pneumatici ecosostenibili implicherebbe diversi vantaggi.

Il nerofumo, il cui prezzo è correlato a quello del petrolio, risulta sempre più scarso; d’altro canto i rifiuti nelle discarche sono in continuo aumento. Solo negli USA vengono consumati ogni anno 100 miliardi di uova e 13 milioni di tonnellate di pomodori; il consumo di questi beni inoltre avviene principalmente nell’industria alimentare e questo favorirebbe un processo di raccolta centralizzato.

E’ evidente che i buoni presupposti e un terreno fertile sul quale far attecchire questa nuova tecnologia sono presenti. Attendendo il brevetto per gli pneumatici ecosostenibili l’Università dell’Ohio ha concesso in licenza i progetti alla EnergyEne. La società si è impegnata al fine di provvedere ad un ulteriore sviluppo.

 

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