Pier Eugenio Baldini è il nuovo Presidente UCC

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Pier Eugenio Baldini
Pier Eugenio Baldini

Associazione Costruttori Caldareria, federata ad ANIMA vanta un nuovo Presidente, Pier Eugenio Baldini della Cosmec Srl che rimarrà in carica fino al 2016. Nel corso della sua presidenza sarà affiancato dai VicePresidenti Bruno Fierro di Bono Sistemi Spa e Giulio Pontiggia di Stf di Salvatore Trifone & Figli Spa. Sono stati eletti in qualità di Consiglieri Ucc Silvio Sarti, Alfa Laval Olmi Spa, Paolo Sparvoli, Antonio Merloni Cylinders Ghergo group Spa, e Giuseppe Cumino, Tenaris Spa. Federico Cattaneo, Sea Spa, è il nuovo Tesoriere associativo.
Laureato in Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, ha creato la Delta Engineering Srl, specializzata nella caldareria di medie dimensioni. Ha acquisito successivamente la Elfor controls Srl, che costruisce attuatori per l’automazione di valvole.
Sono orgoglioso di far parte di Ucc che tutela e rappresenta la caldareria italiana nel mondo. L’onere di essere stato eletto Presidente significa reiterare la grande eccellenza italiana del nostro settore – dichiara il neoPresidente Baldini – Nel mio manifesto programmatico è in primo piano lo sviluppo delle opportunità concrete di internazionalizzazione. L’export è il volano del settore della caldareria che ha intenzione di mantenere in Italia le capacità manifatturiere e i livelli occupazionali che ne derivano. Tale è l’obiettivo di ogni nostro gesto quotidiano”.

 DATI 2013 E STIME 2014 DEL SETTORE CALDARERIA rappresentato da UCC/ANIMA

Ucc rappresenta grandi serbatoi montati in cantiere, apparecchi a pressione, apparecchi semplici a pressione, caldaie a tubi d’acqua, caldaie a tubi di fumo, tubazioni, condotte forzate, scambiatori di calore, calcolo e progettazione di serbatoi in pressione. I dati di consuntivo 2013 per il settore della “Caldareria” hanno registrato una crescita del valore della produzione (+2%), mentre per il 2014 si prevede una situazione di stabilità. Le esportazioni, rivolte principalmente ai mercati europei ed asiatici, sono aumentate (+5%) e si prevede possano conservare gli stessi livelli anche nel corso del 2014. L’occupazione nel 2013 è rimasta invariata e si prevede rimarrà invariata anche nel corso del 2014.
Come effetto della crisi finanziaria internazionale, si avverte una stretta creditizia che, da un lato, impedisce alle aziende di operare nuovi investimenti per innovare e restare competitive e, dall’altro, ostacola il proseguimento di progetti già avviati e causa il rallentamento di alcune commesse.
Gli investimenti sono rimasti invariati nel 2013 e si prevedono in crescita nel 2014, (+5,1%), anche se fortemente condizionati dalla congiuntura internazionale, che si spera possa offrire nei prossimi mesi un quadro di maggiori certezze.

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