Ottime prospettive per l’industria laser

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Con un volume complessivo di vendite nel 2012 di 7.9 miliardi di euro, il mercato dei sistemi laser per lavorazioni meccaniche ha dimostrato di essere circa al 12% del mercato mondiale delle macchine utensili (66 miliardi di euro nel 2012). L’Optech Consulting ha studiato la crescita potenziale delle diverse applicazioni laser nel settore delle lavorazioni meccaniche. Sulla base di queste analisi si prevede una crescita complessiva di questo mercato fino al 2020 a ritmi prossimi a quelli delle due cifre. In ogni caso, il mercato dei sistemi laser per lavorazioni meccaniche è previsto in crescita a un ritmo di circa 1.5 volte superiore a quello del PIL mondiale.

Nel 2012 il cambiamento delle tendenze macroeconomiche ha avuto un forte impatto sul mercato dei sistemi laser. Questi impianti sono infatti beni capitali e la loro richiesta reagisce fortemente rispetto alle variazioni delle prospettive economiche. In Europa, l’inizio del 2012 è stato caratterizzato dalla crisi del debito pubblico in molte nazioni dell’area Euro e dalla conseguente recessione. Inoltre, poiché i paesi europei sono i più importanti partners commerciali della Cina, il motore delle esportazioni da questo importante paese asiatico ha iniziato a funzionare a un ritmo più lento. Queste due aree mondiali rappresentano però quasi il 50% dell’intera domanda di sistemi laser per lavorazioni meccaniche e quindi questo fatto ha causato, nei primi mesi del 2012, un lento avvio per le vendite in questo settore. Questa situazione, come detto, è però durata pochi mesi e poi la situazione economica generale è migliorata (grazie alla riduzione delle tensioni sull’euro) e anche il mercato in oggetto si è progressivamente rafforzato. Verso la fine dell’anno le prospettive economiche mondiali si sono però ancora deteriorate a causa dei problemi dei debiti pubblici su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico, in particolare con la questione del cosiddetto “fiscal cliff” americano che si è attenuato (anche se non risolto in maniera definitiva) solamente a dicembre 2012. Tutto questo ha fatto rallentare le vendite di sistemi laser ma in misura molto inferiore rispetto a quanto era successo a inizio anno, anche perché il settore risentiva ancora in parte del buon andamento registrato nel terzo trimestre 2012.

Come i produttori europei affrontano la crisi
Nonostante i principali produttori europei di sorgenti e di sistemi laser siano presenti in tutte le aree del mondo, occorre dire che la maggior parte delle loro entrate proviene ancora dall’Europa e quindi, di conseguenza, essi hanno dovuto affrontare nel 2012 un forte vento contrario. Ciononostante alcuni di essi hanno avuto complessivamente una crescita nelle vendite. Per i costruttori che hanno sede in Italia, il 2012 è stato un anno particolarmente impegnativo poiché il loro mercato nazionale si è dimostrato particolarmente debole più di quanto non lo fosse quello europeo. Per questo molte aziende italiane ed europee, al fine di difendere la propria quota nel mercato globale, hanno aumentato gli sforzi di vendita nei mercati in crescita extra europei.
Ancora una volta un importante motore di crescita nel 2012 per la lavorazione laser dei materiali è stata la richiesta in forte espansione per i dispositivi elettronici mobili, come smartphones e PC tablet. L’impiego del laser in questi componenti è molteplice; si va dal fondamentale contributo alla realizzazione industriale di componenti chiave come i pannelli, i circuiti integrati e i PCB (circuiti stampati), come pure alla marcatura, al taglio e alla saldatura di componenti meccanici di questi dispositivi.
Un altro tema caldo è dato dall’impiego diretto del laser nella produzione di autovetture. In quest’ultimo settore, in particolare, si deve sottolineare che, mentre nel passato (per lunghi anni) la richiesta di utilizzo del laser in applicazioni di alto profilo tecnologico comportava poi l’impiego di un numero limitato di sistemi, negli ultimi anni la saldatura e il taglio laser sono sempre più utilizzati sia dai produttori diretti di autovetture che dai loro principali subfornitori. Le lavorazioni laser sono diventate una chiave tecnologica nella realizzazione di strutture della carrozzeria (si pensi alla rifilatura delle molteplici parti realizzate in acciai stampati a caldo non altrimenti effettuabili, alla saldatura della catena cinematica di trasmissione o alla saldatura remota delle strutture interne delle portiere), con molte nuove applicazioni aggiunte per i veicoli a propulsione ibrida. Comprendendo tutte le applicazioni macro e micro, il settore elettronico nel suo complesso (per i suoi diversi campi applicativi) attualmente utilizza circa il 40% di tutti i sistemi laser venduti annualmente nel mondo per le lavorazioni di materiali. Il solo settore automobilistico, nonostante la considerevole contrazione del volume delle vendite, ha aumentato la sua percentuale di utilizzo dei laser sino al 15% del totale. Il saldo è rappresentato da una vasta gamma di settori industriali, compresi i centri di lavorazione in conto terzi che giocano un ruolo importante specialmente nelle applicazioni di taglio laser delle lamiere.

Le sorgenti in fibra
Complessivamente, nel 2012, il mercato per le sole sorgenti laser impiegate in sistemi per la lavorazione meccaniche è stato di 2.4 miliardi di euro. Come negli anni precedenti, vi è stato in questo settore una domanda crescente per le sorgenti a stato solido e, tra queste, per quelle in fibra. Questi laser in fibra hanno rappresentato un volume totale di oltre 400 M€, corrispondente a una percentuale del 18% del mercato totale delle sorgenti. Questa percentuale si deve comparare con il valore del 10% registrato nel 2008 e al 4% del 2005. Vista in altri termini, il tasso di crescita del mercato delle sorgenti in fibra negli ultimi quattro anni è stato del 18% (in termini CAGR = “Compound Annual Growth Rate” o tasso annuo di crescita composto) che supera largamente il valore dello stesso parametro di crescita di tutte le sorgenti laser per applicazioni industriale (3% nello stesso periodo di tempo). Si deve notare che questi tassi di crescita sono riferiti a valori di mercato in euro. Se questi stessi valori venissero calcolati al mercato espresso in dollari, essi risulterebbero maggiori, poiché il valore del dollaro è diminuito rispetto all’euro negli anni 2008-2012. La questione di quanto rapidamente possa avvenire la sostituzione delle sorgenti tradizionali con i nuovi laser in fibra è uno dei temi più caldi discussi sia tra società che realizzano sorgenti che tra gli investitori. Il più grande campo di questa sostituzione è dato oggi dai sistemi per il taglio della lamiera piana con il paragone tra l’impiego delle tradizionali sorgenti a CO2 e quello dei nuovi laser in fibra, chiamati anche ad alta brillanza (nelle applicazioni di taglio di lamiere 3D questa sostituzione è ormai quasi completamente avvenuta). Mentre tale sostituzione era quantitativamente sostenuta nel 2011, nell’anno successivo è rimasta indietro rispetto alle sue aggressive aspettative. Optech Consulting prevede che questo processo di sostituzione continuerà nel tempo con una dinamica che però può variare in seguito al gradimento dei clienti. Si deve considerare che oltre al grande vantaggio di un minore consumo energetico, queste nuove sorgenti in fibra consentono di ottenere superiori velocità di lavoro nel taglio di lamiere di spessore ridotto. È prevedibile che nel prossimo futuro queste sorgenti in fibra con potenze multichilowatt saranno disponibili con prezzi sostanzialmente analoghi a quelli dei laser a CO2 dello stesso livello di potenza. Attualmente sono ormai tre il numero di produttori di questi laser in fibra multichilowatt e vi sono tre altre aziende che presenteranno a breve i loro prodotti.


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