Opportunità di finanziamento per le PMI

Di seguito una rassegna delle principali fonti di finanziamento accessibili alle piccole e medie imprese.

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Le PMI italiane hanno la tendenza a innovare e sviluppare prodotti e servizi sempre più competitivi. Secondo Focus PMI 2014, il tessuto industriale italiano nel suo complesso investe circa 16 miliardi di euro in ricerca e sviluppo di cui il 50% è imputabile alle Piccole e Medie Imprese. Per queste tipologie di imprese sono presenti diverse opportunità di finanziamento a livello nazionale, ma anche regionale.

Uno strumento poco noto è il credito d’imposta per ricerca e sviluppo che, per il quinquennio 2015-2019, è fruibile da tutte le tipologie di imprese (anche Grandi Imprese, GI) fino a un massimo di 5 milioni di euro. Tra le spese ammissibili si trovano: lavori teorici o sperimentali finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze, produzione e collaudo di prodotti, processi o servizi, quote di ammortamento di strumentazione da laboratorio, ecc. L’agevolazione è compresa tra il 25% e il 50% a seconda della tipologia a seconda della tipologia di spesa. (Fonte: Legge di Stabilità 2015)

In aggiunta al precedente, la legge di Stabilità 2016 introduce un credito d’imposta per le imprese che, nel quadriennio 2016-2019, acquistano beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. L’agevolazione spetta per investimenti che dipendono dalle dimensioni: 1,5 milioni per le piccole imprese, 5 milioni per le medie imprese e 15 milioni per le grandi imprese.

Oltre all’appena citato credito d’imposta, gli enti presso a cui una PMI si può rivolgere sono principalmente tre: il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR, attraverso il portale ResearchItaly.it) e la o le Regioni in cui l’azienda ha una sede.

I bandi regionali hanno spesso delle tematiche specifiche del tessuto produttivo della regione e possono essere molto interessanti per accedere al credito a fondo perduto, a tasso zero e alla collaborazione con enti di ricerca e università dai costi spesso proibitivi soprattutto per realtà piccole. Un esempio interessante sono è l’ormai concluso bando POR-FESR 2014-2020 della regione Emilia Romagna denominato Progetti di ricerca e sviluppo delle imprese e dedicato alle imprese di ogni dimensioni. Grazie a tale bando, una PMI poteva accedere a un finanziamento a fondo perduto anche del 45% del budget di progetto. Tra le opportunità di finanziamento della Regione Emilia Romagna attualmente aperte, si possono trovare:

  • Realizzazione di infrastrutture in fibra ottica per l’abilitazione alla banda ultra larga (scadenza 15 aprile)
  • Progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali (scadenza 30 aprile)
  • Progetti di promozione dell’export per imprese non esportatrici (scadenza 30 settembre)
  • Bando start up innovative 2016 (scadenza 30 settembre)

Tra le opportunità di finanziamento della Regione Lombardia, si evidenzia il bando FRIM-FESR 2020 Linea R&S per MPMI (Micro, Piccole e Medie Imprese) in cui si può ottenere un tasso agevolato per progetti fino a 1 milione di euro. Il bando è a sportello e chiude il 21 dicembre 2020.

Tornando alle opportunità a livello nazionale, sul sito del MiSE sono attualmente disponibili diversi incentivi per le PMI, tra cui si segnala il Programma Operativo Nazionale Iniziativa PMI che ha un budget complessivo di oltre 100 milioni di euro per promuovere la competitività delle imprese del Mezzogiorno migliorando le condizioni di accesso al credito (Info PON Iniziativa PMI). Oltre a questo, sono presenti altri incentivi tra cui il Fondo di Garanzia per le PMI, il Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI), ecc.

Si segnala, infine, una nuova iniziativa che deriva dal piano Juncker e dedicata alle PMI italiane: 2i per l’impresa – Innovazione e Internazionalizzazione. Le Piccole e Medie Imprese potranno infatti beneficiare di 1 miliardo di euro concesso dalle banche a condizioni finanziare vantaggiose. Grazie al protocollo d’intesa, le banche, attraverso l’ABI, potranno erogare crediti alle PMI fino all’esaurimento del budget disponibile.

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