Officine Ruboni S.r.l., 1.500 quintali di lamiera d’acciaio trasformata ogni mese

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Ragione Sociale: Officine Ruboni Srl
Regione e citta: Lombardia, Torrevecchia Pia (PV)
Lavorazioni: 1.500 quintali di lamiera d’acciaio e d’acciaio inox, con spessori da 0,6 a 40 mm, trasformata ogni mese.
Parco macchine: un impianto di taglio laser a CO2 da 4.400 Watt; due impianti di taglio plasma ad alta definizione, di cui uno 2D e l’altro 3D, impiegati anche per la lavorazione di tubi; una pressa piegatrice da 600 t; due calandre idrauliche, a 4 rulli e a 3 rulli, una curvatubi a CNC; due cesoie a ghigliottina e due saldatrici ad arco sommerso.
Settori Applicativi: architettura edile, siderurgico (produzione forni per la fusione della ghisa), impiantistica ed energie rinnovabili (sostegni tubolari conici per pale eoliche alti fino a 40 metri, suddivisi in tre tronconi).
Personale in azienda: 21 dipendenti
Certificazioni: certificazione di qualità ISO 9001 e la ISO 3834, specifica per la saldatura

È con giustificata soddisfazione che Roberto Ruboni, presenza costante nella ditta avviata 45 fa anni dal padre con tanto entusiasmo, una saldatrice e un trapano, ci parla di quando, nel 2002, nei reparti produttivi della Officine Ruboni S.r.l. si è lavorato alacremente per dare un fattivo contributo alla realizzazione di una parte della nuova sede del quotidiano finanziario “Il Sole 24 Ore” a Milano, progettata da Renzo Piano. Ma a inorgoglire forse ancora di più il titolare della società di Torrevecchia Pia (PV) è il fatto di avere al suo fianco i giovani figli Stefano e Gabriele, anch’essi innamorati del mestiere di trasformare la lamiera. Ed è con questo affiatato trio che si sviluppa l’intervista.

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Non è da tutti poter dire di aver dato corpo con il proprio lavoro a un’idea di Renzo Piano. Ma, in particolare, di cosa vi siete occupati in riferimento alla sede del giornale suddetto?

La commessa affidataci riguardava la cupola che sovrasta la sala mensa per la quale abbiamo costruito, utilizzando lamiere d’acciaio S355, sette capriate da 29 metri, ciascuna del peso di circa 10 tonnellate, oltre alle varie orditure. Un’esecuzione estremamente complessa che ci ha tenuti impegnati per sei mesi. Rimanendo nell’ambito dell’architettura edile il nostro intervento è stato pure richiesto per altre importanti costruzioni, fra le quali le colonne che in Piazza Cadorna, a Milano, sostengono i tetti di cristallo che coprono la stessa, la struttura portante dell’ampliamento dell’autodromo di Monza, compreso il raddoppio dei box, nonché le scale di ingresso dello Yacht Club di Montecarlo.

Oltre all’S355 che tipologie di acciaio utilizzate?
Relativamente agli acciai al carbonio, molto gettonati sono anche gli S235 e gli S275, non di rado, poi, ci capita di lavorare su acciai altoresistenziali, tipo l’Optim 700, proprio recentemente usato per la produzione di bracci per gru. In pari quantità in magazzino sono inoltre presenti lamiere di acciaio inox.

… continua a leggere (articolo a pag. 18 – Subfornitura News – Ottobre 2016)

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