Obiettivo riduzione costi: perché è importante scegliere il lubrorefrigerante giusto

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A. Situazione tipica nella vasca di una macchina utensile - cortesia RBM per concessione AMRC, The University of Sheffield Advanced Manufacturing Research Centre
A. Situazione tipica nella vasca di una macchina utensile - cortesia RBM per concessione AMRC, The University of Sheffield Advanced Manufacturing Research Centre

In ogni lavorazioni per asportazione di truciolo il lubrorefrigerante riveste un ruolo chiave. Importante è scegliere quello più adeguato, ma è anche fondamentale farlo lavorare in maniera ottimale, in modo da massimizzarne l’efficienza e l’efficacia. Con una evidente ricaduta sui costi di processo. Permettere al fluido lubrorefrigerante di lavorare bene, al meglio delle sue possibilità, significa arrivare ad un processo estremamente performante, con aumento della vita degli utensili, migliore qualità superficiale, riduzione degli interventi di manutenzione, diminuzione del consumo del fluido da taglio. A questi potrebbero esser aggiunti altri aspetti non trascurabili ma con una ricaduta meno diretta sul processo, quali lo smaltimento degli esausti (con relativo costo, in funzione di come viene catalogato il rifiuto), la protezione della macchina, la salute degli operatori addetti, etc. La questione “gestione del lubrorefrigerante” è dunque complessa, spinosa, sebbene spesso venga sottovalutata o addirittura accantonata, quasi che potesse risolversi da sola. Di fatto, essendo trasversale a tutte le lavorazioni all’utensile e a tutti i settori merceologici, da diversi anni vengono portati avanti studi sia dagli stessi fornitori di fluidi da taglio, che da costruttori di utensili e macchine utensili ma anche da Università ed Enti di ricerca. L’obiettivo? Migliorare le performance globali di processo attraverso una opportuna gestione del fluido da taglio.

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 Obiettivo: migliorare le performance
Dunque i fluidi lubrorefrigeranti giocano un ruolo fondamentale nella riuscita della lavorazione meccanica. Ma anche nella protezione della macchina utensile, certamente uno degli investimenti più importanti in una azienda. La pulizia del fluido è stata pressoché universalmente individuata come il nocciolo del problema e, con essa, la filtrazione. Infatti, è proprio la filtrazione, per molto tempo trascurata o sottovalutata, la causa di inefficienze più o meno gravi; il problema della filtrazione esiste in ogni lavorazione e in ogni settore merceologico, ma in alcuni casi assume maggior valenza, a causa dell’impatto che può avere sugli obiettivi finali. Vista l’importanza accertata dei sistemi di filtrazione, gli studi stanno proprio orientandosi sulla valutazione delle soluzioni, dalle tradizionali a quelle più evolute, valutando il peso del livello di pulizia che permettono di raggiungere. Come spesso accade, a fare da traino sono i settori più “nobili” come quello aeronautico/aerospaziale che devono lavorare materiali diversi, anche di difficile lavorabilità, con livelli di precisione elevati. L’interesse è però globale: in un momento di forte competitività, guadagnare in efficienza può rappresentare un vantaggio tutt’altro che trascurabile, un vantaggio che permette di fare realmente la differenza e, in alcuni casi, di sopravvivere.

 Cosa è allo studio
Importanti centri di ricerca stanno studiando la risposta, in termini di performance globali, data da sistemi di filtrazione tradizionali e sistemi cosiddetti evoluti. L’efficacia è rappresentata da un livello elevato di pulizia del lubrorefrigerante, livello che deve mantenersi nel tempo…Leggi l’articolo completo, clicca qui

 

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