Nanofibre di carbonio prodotte dall’anidride carbonica

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Nanofibre prodotte in laboratorio dalle emissioni di CO2.

Potrebbe essere una svolta dal punto di vista industriale e ambientale:  il prof. Licht della George Washington University e il suo team hanno  presentato importanti studi che confermerebbero la possibilità di trasformare il carbonio in eccesso nella nostra atmosfera in qualcosa di utile come la produzione di nanofibre. Il metodo deriva da un processo elettrochimico interamente alimentato dal sole e che utilizza una piccola quantità di energia elettrica per produrre una corrente da far passare in una vasca di sali fusi. Tutto ciò causa una forte produzione di CO2 che porta in una fase immediata alla creazione di nanofibre di carbonio attorno agli elettrodi. Attualmente questo metodo può produrre solamente 10 grammi all’ora di nanofibre, ma i ricercatori della George Washington University hanno già individuato le criticità e le possibili soluzioni. Le nanofibre di carbonio sono sempre più utilizzate in prodotti di fascia alta, come i componenti elettronici e le batterie di ultimissima generazione, con un potenziale ancora più grande in settori come l’aerospaziale, l’automotive, il biomedicale e più in generale nella produzione di materiali compositi e trattamenti e finiture a base carbonio. L’idea di trasformare qualcosa di negativo per l’ambiente, come le emissioni di CO2, in qualcosa di positivo come la produzione di nanofibre ha davvero dell’incredibile. Il prof. Licht è convinto che il suo progetto può essere trasportato su scala industriale dimostrando la capacità produttiva non solo a livello di laboratorio. Tuttavia traspare scetticismo e incredulità in una parte del mondo accademico che manifesta dubbi sul fatto che il metodo potrebbe fare la differenza circa i livelli di emissione a effetto serra, oppure se il modello è economicamente spendibile e valido su scala industriale.

1 COMMENTO

  1. Trovo questa scoperta molto interessante anche se mi pongo qualche domanda di cui una secondo me fondamentale e cioè:

    Immagino che dopo l’utilizzo siano da smaltire o addirittura durante l’utilizzo ci sia una usura e questo causa il rilascio di CO2 ?

    Grazie

    Ferrando

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