Nanocristalli di cellulosa

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Resistenti, leggeri e flessibili, ma anche duri come l’acciaio. I nanocristalli di cellulosa potrebbero essere utilizzati per creare una nuova classe di biomateriali con un’ampia gamma di applicazioni: dal rinforzo dei materiali edili alle componenti automotive. Calcoli che usano i modelli basati sulla struttura atomica della cellulosa mostrano che i cristalli hanno una rigidità di 206 gigapascal, paragonabile all’acciaio, e rappresentano una potenziale alternativa ecologia ai nanotubi di carbonio per rinforzare materiali come polimeri e calcestruzzo. Tra le potenziali applicazioni ci sono sacchetti biodegradabili di plastica, prodotti tessili, medicazioni, batterie flessibili in carta elettricamente conduttiva, display trasparenti flessibili per dispositivi elettronici, speciali filtri per la depurazione dell’acqua, nuovi tipi di sensori e memorie del computer. La cellulosa si può ricavare da una grande varietà di fonti biologiche, tra cui alberi, piante, alghe, organismi oceanici chiamati tunicati e batteri che creano una rete di protezione di cellulosa.

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