Nano strisce di grafene, il futuro del fotovoltaico

0

A differenza dei fogli di grafene semi-metallici, i nanoribbons, ovvero nano strisce sottilissime di grafene, si comportano come semiconduttori con interessanti proprietà ottiche. I nanoribbons si rivelano quindi potenzialmente utili per produrre, rivelare e controllare la luce, assorbirla e convertirla in energia, grazie a fenomeni quantistici chiamati bieccitoni, aggregati fortemente legati. Questa scoperta, che si potrebbe rivelare chiave nel settore fotovoltaico, è stata effettuata  da un gruppo di ricercatori di due Istituti del Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto nanoscienze (Nano-Cnr) e Istituto di fotonica e nanotecnologie (Ifn-Cnr) – in collaborazione con Politecnico di Milano, Università di Modena e Reggio Emilia e Max Planck Institute di Mainz.

Il team di scienziati ha studiato i processi ultraveloci che avvengono nei nanoribbons di grafene in seguito all’eccitazione con impulsi di luce laser ultra brevi: “In questo caso – spiega una delle ricercatrici – un elettrone del grafene viene eccitato e si genera una lacuna di carica, tipica dei semiconduttori, che si lega all’elettrone a formare il cosiddetto eccitone”-

L’esperimento è stato possibile grazie a un avanzato sistema di spettroscopia sviluppato nei laboratori di Ifn-Cnr e Politecnico di Milano che permette di ‘fotografare’ fenomeni che evolvono in tempi che vanno dai femto- ai pico-secondi, vale a dire meno di un millesimo di miliardesimo di secondo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here