Molini chiavi in mano

0
330
Ocrim

Attiva sui mercati sin dal 1945 la cremonese Ocrim ha da tempo compreso l’importanza strategica dell’internazionalizzazione e il valore aggiunto garantito dal presidio di mercati e Paesi extraeuropei. Con il passare degli anni ha così piantato le bandierine del suo Risiko in Asia, nell’Est europeo, a varie latitudini del continente africano e in Medio Oriente, infine nell’America Latina. Un percorso in larga parte obbligato poiché occupandosi della realizzazione di impianti e tecnologie molitorie il suo business non potrebbe che provenire prevalentemente da nazioni caratterizzate da un consistente e ininterrotto  sviluppo demografico. In una fase storica in cui il tema dell’export va solitamente a braccetto con quello della capacità e della predisposizione a creare reti di impresa, la società ha saputo costruirsi un network fatto in casa di aziende partner. E ha messo la sua esperienza a disposizione e beneficio dei clienti aprendo presso la sua sede storica una scuola molitoria e un convitto in grado di ospitare sino a 30 persone. Insomma un’offerta all inclusive all’insegna di quel tricolore che la proprietà ha voluto affiancare al marchio di fabbrica per distinguersi dai rivali d’ogni dove.
Ocrim ha come sbocco storico principale quello della molitura per granaglie e mais, anche se nel passato e in qualità di terzista ha creato anche piccoli trattori considerati attualmente alla stregua di veri e propri oggetti da collezione per gli amanti del genere. Con i suoi molini «chiavi in mano», Ocrim ha fatto l’abitudine ai primati: ha costruito in Indonesia quello che è giudicato il molino più grande del mondo, ma ha sempre cinque o sei cantieri aperti in diversi Paesi. Anche se il successo più grande si chiama Arabia Saudita, ossia il Paese degli sceicchi dove la farina di grano è di fatto gestita dallo Stato in regime di sostanziale monopolio e con cui Ocrim ha firmato importantissimi contratti.

Una rete di imprese fatta in casa
L’importanza tecnico-strategica della componente commerciale è molto elevata. Solitamente,in prima battuta, Ocrim coltiva relazioni con interlocutori locali, per poi intervenire direttamente in loco con responsabili d’area che fanno capo a Cremona. Non mancano peraltro esperienze produttive oltreconfine testimoniate dall’ormai storica presenza di uno stabilimento in Russia dove a Mosca Ocrim lavora sin dai tempi del regime socialista dell’Urss. La reazione alla crisi che ha colpito i mercati globali nell’ultimo quinquennio è passata per una riorganizzazione interna e ha coinciso con un accentramento in Italia delle politiche di produzione e di distribuzione. La scelta dell’azienda lombarda ha impattato anche sui subfornitori sottoposti a una rigida scrematura dovuta appunto alla volontà di curare internamente il 60% delle produzioni e tutte le componenti a valore e di dar vita a una rete di imprese fatta in casa.

Pronti a collaborare. Purché si innovi
E mentre a sua volta Ocrim ha inaugurato processi inediti quali una linea per tubi inox destinati al trasporto di farinacei e affini, il suo restyling non ha implicato di per sé una limitazione del dialogo con altri potenziali terzisti. La selezione ha riguardato in modo particolare oggetti a minore contenuto tecnologico rivolgendosi all’esterno per micro-lavorazioni specializzate. L’azienda si apre ad altre cooperazioni anche ha scommesso sull’industrializzazione delle lavorazioni meccaniche, con tecnologie avanzate sulle carpenterie in luogo dell’artigianato. Ben vengano quindi nuovi collaboratori; a patto che portino innovazione, ossia l’ingrediente che il marchio della pianura padana cerca di condividere con i suoi partner grazie ai corsi della scuola molitoria, dedicata alla coltivazione di competenze nelle stanze di un molino-college interamente funzionante, con insegnanti esperti e a disposizione degli stessi clienti. I corsi sono di varia durata sino a un massimo di sei mesi e sebbene in alcuni casi la formazione venga offerta direttamente nei luoghi di nascita degli impianti, di solito ospitano studenti da ogni parte del mondo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here