Microchip al grafene per un wi-fi velocissimo

Un nuovo microchip al grafene

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Microchip al grafene

Grazie ad un nuovo microchip al grafene le connessioni wifi potranno essere 10 volte più veloci perchè consentirà l’accesso a frequenze oggi inaccessibili per smartphone e tablet.

La mente dell’innovazione è Michele Tamagnone, un giovane ingegnere italiano che opera  in Svizzera, al Politecnico di Losanna e che lo ha realizzato nel l
in collaborazione con l’Università di Ginevra.

Il grafene costituito da un unico strato di atomi di carbonio filtra le radiazioni, così come fanno le lenti polarizzate e se viene esposto ad un campo magnetico diventa selettivo facendo passare le onde che si propagano vibrando con un particolare orientamento, e bloccando tutte le altre. Così, è stato costruito un microchip come isolatore per proteggere le sorgenti wifi da eventuali interferenze. Un primato del dispositivo è quello di lavorare nella banda dei Terahertz simile alle microonde, capace di penetrare attraverso molti materiali e che quindi permetterà agli smartphone di inviare e ricevere dati con una velocità superiore anche decine volte rispetto a quella attuale.

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