Indagine meccanica e subfornitura italiana: l’importanza della formazione

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charting successSecondo i dati Excelsior-Unioncamere, in Italia nel primo trimestre 2015 si prevedono nell’industria 29.140 assunzioni di dipendenti: saranno prevalentemente contratti a tempo determinato; si ricercano maggiormente operai specializzati e conduttori di impianti e macchinari e profili con esperienze specifiche e in possesso di un titolo di studio.

Quali sono gli strumenti che le imprese utilizzano per la ricerca di operai e tecnici specializzati?
Il 40,2% si affida alle “Agenzie di ricerca del personale” ma anche la scuola è un punto di riferimento importante e in particolare gli “Istituti tecnici” (37,4%) e gli “Istituti/Scuole professionali” (31,8%).
In misura nettamente minore le aziende scelgono di pubblicare “Inserzioni” (18,5%), monitorare i propri competitor attingendo dal loro bacino dipendenti (9,1%) e di ricorrere agli “Uffici di collocamento” (5,2%). Per assecondare invece i flussi incostanti di lavoro e sopperire ai vincoli previsti dalle assunzioni sono sempre le “Agenzie interinali” i primi interlocutori delle imprese (42,3%) mentre quasi due aziende su dieci (19,6%) scelgono “Prestatori d’opera occasionali”. Una quota molto alta (37,4%), invece, preferisce non assumere, un dato in crescita di quasi 7 punti percentuali rispetto alla rilevazione dello scorso anno.

Le figure che l’industria ricerca maggiormente da inserire nell’organico come dipendenti*:
(Il dato non indica necessariamente un incremento di occupazione sul territorio perché non considera le cessazioni di rapporti lavorativi, che possono superare i nuovi ingressi). In Italia, secondo i dati Excelsior-Unioncamere ed elaborati da Senaf in occasione di MECSPE, nel primo trimestre 2015 si prevedono 132.780 assunzioni di dipendenti. Di queste il 22%, pari a 29.140, riguardano l’industria, con contratti che saranno a tempo determinato per il 52% e a tempo indeterminato per il 33%.
Nello specifico: le Industrie meccaniche ed elettroniche prevedono di assumere, in questi primi tre mesi dell’anno, 8.220 operatori (28,2% del totale industria); le Industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo 4.850 (16,6%); le Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco 4.220 (14,5%); le Industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature 3.430 (11,8%); le Industrie chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma 2.630 (9%); le Industrie del legno e del mobile 1.080 (3,7%); le Industrie della lavorazione dei minerali non metalliferi ed estrattive 800 (2,7%); le Industrie della carta, cartotecnica e stampa 700 (2,4%); le altre industrie 3.210 (11%). I profili più ricercati sono quelli di operai specializzati (30%) e di conduttori di impianti e macchinari (26%); il 60% richiede in generale esperienza specifica e sul fronte dell’istruzione il 73,2% gradisce il titolo di studio, con particolare preferenza per il diploma. Se per il 41,4% il sesso del candidato è indifferente, ben il 46% preferisce comunque il genere maschile.

* Il dato si riferisce esclusivamente alle previsioni di assunzione di “lavoratori dipendenti” ed esclude le altre forme come i contratti in somministrazione (interinali), a progetto e altre modalità di lavoro indipendente.

Nota metodologica: l’indagine è stata condotta da GRS Ricerca e Strategia su un campione di aziende della meccanica e della subfornitura utilizzando i metodi CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing). Sono state raccolte 400 risposte, un campione casuale, statisticamente significativo, caratterizzato da una distribuzione territoriale allineata a quella dell’universo di partenza. L’indagine si è svolta nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2015.

 

 

 

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