Lubrorefrigeranti di nuova generazione

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Prodotto Cimshield 35-661 in lavorazione assicura estrema detergenza e pulizia della macchina

«La situazione che stiamo attraversando è difficile. Ciononostante, anzi, proprio per tale motivo, Cimcool Europe continua a lanciare prodotti innovativi che rispondono alle mutevoli necessità degli utilizzatori e del mercato». Con queste parole ci ha accolto Paolo Alemani, Technical Manager di Cimcool Europe B. V., nota multinazionale olandese specializzata sin dagli anni ’60 nella produzione e commercializzazione di fluidi lubrorefrigeranti, oli interi e detergenti.

Durante l’incontro, avvenuto presso la sede della filiale italiana di Milano, abbiamo “fatto la conoscenza” di CimShield, la nuova generazione di lubrorefrigeranti a base acquosa formulati dalla casa olandese per rispondere alle nuove esigenze in fatto di sicurezza ambientale e tossicologica. «CimShield Technology – riprende Alemani – è una linea di prodotti lubrorefrigeranti estremamente stabili, che assicurano un valore del pH costante nel tempo e, soprattutto, sono esenti da boro e da biocidi donatori di formaldeide».
Lo sviluppo di tale nuova categoria di prodotti va incontro alle più stringenti richieste dettate dalle esigenze di tutela ambientale e di sicurezza degli operatori a bordo macchina, addirittura “anticipando” alcune normative che entreranno in vigore, a livello comunitario, solo dal 2015. Alemani entra nel dettaglio: «Normalmente i lubrorefrigenati sono costituiti da una quindicina di materie prime, quali lubrificanti, battericidi, antiruggine, antischiuma, stabilizzanti di pH, ecc. Tra di essi, sono molto importanti i composti del boro perché conferiscono biostabilità al lubrorefrigerante, cioè limitano la crescita dei batteri in vasca, e inibiscono la corrosione. Così come sono fondamentali i biocidi che rilasciano la formaldeide all’interno dell’emulsione, formaldeide che elimina i batteri. L’azione combinata dei composti del boro e dei biocidi donatori di formaldeide permette in genere di ottenere prodotti biostatici con ottime proprietà anticorrosive. Tuttavia, entrambi i componenti presentano problemi». In effetti, nella lista delle “Sostanze Estremamente Preoccupanti” (SVHC) pubblicata dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) già rientrano alcuni composti del boro, quali per esempio l’acido borico; la formaldeide rientrerà in tale lista non più tardi del 2015. Ciò significa che tutti i prodotti che fanno e faranno uso di tali sostanze verranno etichettate come altamente pericolosi.
Paolo Alemani: «In virtù di tale situazione e per prevenire qualsiasi futuro problema dal punto di vista normativo, Cimcool ha deciso di sviluppare CimShield, un nuovo tipo di lubrorefrigerante esente da boro e da biocidi donatori di formaldeide». In che modo è stato possibile conseguire tale risultato? «Di certo non si è trattato di un lavoro facile, perché si pensava che i due componenti risultassero indispensabili a garantire la stabilità del prodotto. La ricerca della Cimcool, invece, dopo circa due anni di sperimentazioni è riuscita in questa vera e propria “impresa tecnologica” utilizzando soluzioni e materie prime mai prima impiegate, derivanti dal settore della cosmesi. Si tratta di sostanze compatibili dal punto di vista tossicologico e ambientale e che mettono al riparo gli utilizzatori da qualsiasi problema. Non a caso è utilizzato il termine “shield” che in inglese vuol dire “scudo”, e siamo sicuri che gli utilizzatori alla lunga apprezzeranno i benefici derivanti dall’utilizzo di questo prodotto. Tutto questo dimostra che Cimcool Europe, la cui sede principale è a Vlaardingen in Olanda, è da sempre un’azienda molto veloce nel recepire i cambiamenti imposti dalle normative, essendo l’Olanda un Paese molto sensibile in fatto di prevenzione ambientale». Rispetto ai prodotti di vecchia generazione, lo “scudo ecologico e tossicologico” che garantisce CimShield ha comportato una diminuzione delle prestazioni e della stabilità del lubrorefrigerante? «Tutt’altro. CimShield garantisce una stabilità eccellente dell’emulsione, uguale se non superiore ai prodotti tradizionali, e senza ricorrere alla cosiddetta “crescita controllata batteriologica”, tecnologia utilizzata in soluzioni d’altro tipo. Noi preferiamo che il prodotto agisca in maniera “sterile”».
Un’altra caratteristica importante di CimShield è che esso permette di ridurre drasticamente i consumi di lubrorefrigerante rispetto ai prodotti tradizionali, in virtù dell’elevatissimo potere detergente del prodotto. L’alta detergenza, in effetti, fa sì che i pezzi lavorati e i trucioli metallici risultino a fine lavorazione meno “unti” rispetto al passato: il lubrorefrigerante, cioè, aderisce in maniera assai minore al metallo, con un conseguente risparmio di prodotto dell’ordine del 25-30%. «Ciò giustifica ampiamente un costo iniziale di poco superiore rispetto ai prodotti tradizionali, ma che in breve tempo viene ripagato e genera risparmi già nel breve periodo», precisa Alemani. La linea CimShield, inoltre, assicura un’eccellente protezione anticorrosiva e, grazie alla bassa evaporazione, permette una riduzione del volume dei rabbocchi e quindi un’ulteriore riduzione dei consumi. Senza dimenticare che l’elevata detergenza e il basso “drag-out” assicurano grande pulizia delle macchine utensili e, di conseguenza, dei pezzi lavorati, tanto che in molti casi può essere evitata l’operazione di lavaggio dei componenti finiti. Paolo Alemani: «La famiglia CimShield copre un’ampia fetta di casi applicativi, in quanto è composta da una decina di prodotti che si differenziano per tipo di acqua utilizzata dal cliente, per il tipo di lavorazione, ecc. Inoltre, è stato riscontrato che CimShield non produce il classico “odore chimico” da lubrorefrigerante, come molti utilizzatori hanno notato, il che è un aspetto molto gradito all’interno di un’officina meccanica». Paolo Alemani conclude con uno sguardo al mercato: «Gli utilizzatori stanno accogliendo molto favorevolmente la novità. Da questo punto di vista, a causa della crisi, le macchine utensili e gli impianti di molte aziende non stanno lavorando a pieno regime e ciò, paradossalmente, permette alle imprese di testare nuovi prodotti come, per esempio, quelli della linea CimShield che rappresenta sicuramente un grande balzo in avanti nel futuro dei lubrorefrigeranti a base acquosa, in conformità alle attuali e future regolamentazioni in ambito di sicurezza e ambiente».

 

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