Lizzini-Wallram: ad ogni fornitore la sua parte

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Al centro, frontalmente, Massimiliano Tortelli, Direttore di Settore Wallram Grindtec.
Al centro, frontalmente, Massimiliano Tortelli, Direttore di Settore Wallram Grindtec.
Al centro, frontalmente, Massimiliano Tortelli, Direttore di Settore Wallram Grindtec.
Al centro, frontalmente, Massimiliano Tortelli, Direttore di Settore Wallram Grindtec.

Era il lontano 1945 quando i fratelli Giacomo e Arturo fondarono l’azienda di famiglia Lizzini. Marchio che da ben 70 anni è sul mercato con le sue rettificatrici a controllo numerico e tecnologia avanzata. Nel 2011 l’impresa di Montichiari, in provincia di Brescia, è diventata parte del gruppo tedesco Wallram Grindtec, con cui oggi commercializza le proprie macchine in Italia e all’estero.
A sua volta, Lizzini-Wallram opera grazie alla collaborazione di una rete di fornitori che producono tutti i componenti e tecnologie necessari per realizzare al meglio le proprie macchine utensili.
«Lizzini è un’azienda storica del settore – racconta Massimiliano Tortelli, Direttore di Settore Wallram Grindtec – . Dal 1945 produce macchine rettificatrici, in principio idrauliche e, dagli anni ’90, a controllo numerico. Nel 2011 siamo entrati a far parte del gruppo Wallram Grindtec con cui oggi produciamo e commercializziamo i nostri prodotti. Una scelta che, in questi anni, ci ha permesso di aprirci maggiormente al mercato europeo e oltreoceano».
Le rettificatrici Lizzini del Gruppo Wallaram nascono in gran parte da un know-how tecnico interno e in parte dalle eccellenze messe a disposizione da aziende fornitrici di lavorazioni e tecnologie, che negli anni sono diventate partner indispensabili per lo stabilimento di Montichiari.
«La progettazione delle nostre rettificatrici avviene tutta internamente per quanto riguarda la meccanica, i componenti elettrici, la parte software e PLC – spiega Massimiliano Tortelli -. Ci affidiamo, invece, ad aziende fornitrici per le lavorazioni di tornitura e per il 60% circa di quelle di fresatura, oltre che per la fornitura di componentistica dedicata. Le lavorazioni di rettifica sulle nostre macchine vengono condotte completamente in azienda».
Italia ed Europa sono i suoi paesi di riferimento: «Per la lavorazione dei componenti dei nostri macchinari collaboriamo in gran parte con fornitori italiani – racconta ancora Tortelli -. Per la componentistica ci affidiamo soprattutto ad aziende europee come, ad esempio, Siemens per i sistemi di comando, Heidenhain per i sistemi di misura, SKF-Vogel per le centraline, GMN o FISCHER per gli elettromandrini, Marposs o Movomatic per strumenti di misura e sensoristica. Un nostro addetto gestisce i rapporti con i vari fornitori, interfacciandosi con un loro ufficio di riferimento, a seconda delle prestazioni e dei servizi richiesti».

IGFL, della linea flessibile, con capacità di rettifica fino a 1 metro.
IGFL, della linea flessibile, con capacità di rettifica fino a 1 metro.

 

Una subfornitura ‘rigorosa’
Molti dei fornitori della Lizzini-Wallram possono definirsi di vecchia data, anche se l’azienda bresciana, parte del gruppo tedesco, si dichiara aperta all’acquisizione di nuovi collaboratori, purché non vengano meno i requisiti che ritiene indispensabili per la produzione del propri macchinari.
«Ai nostri fornitori di lavorazioni e tecnologie chiediamo soprattutto una grande serietà aziendale, ovvero precisione di lavoro, alta qualità e affidabilità, ma anche rispetto dei tempi di consegna richiesti e un prezzo onesto – afferma il Direttore di Settore Wallram Grindtec -. Qualità che sono diventate imprescindibili da quando il marchio Lizzini è parte del gruppo Wallram, che ci richiede modalità di lavoro ancor più rigorose di quelle osservate in passato».
Nonostante ciò, Lizzini-Wallram si appoggia a quella che si potrebbe definire una rete ‘aperta’. «Molti fornitori lavorano con noi da anni, altri hanno iniziato da poco a collaborare con la nostra azienda. In questo caso, le referenze sono molto importanti ma non indispensabili. Se i nuovi partner hanno dei clienti di riferimento nel nostro settore è sicuramente utile per capire come lavorano, anche se solitamente quanto ci viene offerto dai fornitori viene monitorato nel tempo, per far sì che gli standard richiesti vengano rispettati anche nel medio e lungo termine».
Ma con una particolarità: «Solitamente ci appoggiamo a subfornitori che sono anche nostri clienti, ovvero aziende che comprano macchine Lizzini per le propria produzione, a cui noi affidiamo pezzi da produrre, tornire e fresare – puntualizza Massimiliano Tortelli -. Riteniamo che questo sia un modo efficace per cementare e rendere ancora più affidabile il rapporto tra le aziende».

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