L’Italia è un Paese di meccanici

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Conferenza fine anno anima

Martedì scorso, nella suggestiva location della Fonderia Napoleonica Eugenia, là dove la materia si origina e si trasforma, in un luogo quindi particolarmente significativo per la meccanica, ha avuto luogo la conferenza stampa di fine anno organizzata da ANIMA, la Federezione delle associazioni dell’industria meccanica varia ed affine. Stampa, aziende e operatori di filiera si sono incontrati per condividere e costruire insieme nuovi progetti di sviluppo del comparto della meccanica.

Il Presidente ANIMA Alberto Caprari ha introdotto la Conferenza presentando le molte attività che hanno visto ANIMA protagonista del 2015, gli obiettivi della Federazione e anticipazioni sulle iniziative 2016. D’importanza strategica e crescente le attività di supporto all’internazionalizzazione delle imprese, le indagini dell’Ufficio Studi, la formazione tecnica dei professionisti, le azioni di lobbying, la promozione del comparto, le partnership istituzionali. In un contesto macroeconomico così incerto, i numeri presentati da ANIMA sono risultati complessivamente positivi a riprova che il nostro Paese sta continuando a crescere. Nel dettaglio, la meccanica italiana ha prodotto tecnologie e componentistica per un totale di 44 miliardi di euro, valore in aumento (+1,3%) rispetto all’anno precedente. Il 2016 prevede già un +0,7% per la produzione, che toccherà i 44,3 miliardi di euro.

Conferenza fine anno anima
I relatori: da sinistra Prof. Alberto Quadrio Curzio, Presidente ANIMA Alberto Caprari, Prof. Marco Fortis

E’ seguita poi la presentazione del prof. Marco Fortis (Direttore e VicePresidente Fondazione Edison), dettagliata e positiva panoramica sull’andamento del settore e di confronto con i Paesi d’oltralpe ed extra UE. Nel mese di novembre 2015 l’Italia si è attestata infatti come il Paese dell’Eurozona con maggior crescita di fiducia dei consumatori, fiducia che affianca quella delle imprese, risalita ai massimi storici dal 2007. Ne emerge un quadro di ripresa economica generale e prospettive di crescita per il 2016, in particolare per alcuni settori: apparecchi e dispositivi per la preparazione di bevande calde o per la cottura o il riscaldamento degli alimenti,  refrigerazione commerciale, pompe per liquidi, rubinetteria e valvolame, strumenti per la misurazione di gas, carburanti e acqua, impianti di finitura. Il Prof. Fortis ha evidenziato come l’Italia oggi abbia un tasso di crescita allineato a quello dell’Eurozona, seppur al ribasso, ma comunque allineato e questo non succedeva da più di dieci anni. Gli investimenti hanno avuto un lieve impulso a seguito anche della stabilizzazione della Legge Sabatini, quindi chi oggi può investire ha degli stimoli molto forti. L’import si sta riprendendo, la nostra bilancia commerciale è tra le top 5  al mondo insieme a Cina, Germania, Korea e Giappone.

Il prof. Alberto Quadrio Curzio, docente di Economia Politica all’Università Cattolica di Milano e Presidente dell’Accademia dei Lincei, ha colto l’occasione per presentare il nuovo volume “Il ruolo strategico del sistema metalmeccanico italiano”, nato dalla collaborazione tra economisti, operatori, imprese e associazioni di categoria. Ha inoltre fornito preziosi dati, spunti e riflessioni che confermano quanto il settore metalmeccanico italiano sia protagonista e di trainante importanza per l’economia nazionale e internazionale.

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