L’Export non basta più alla meccanica italiana: 2014 a -0,3%

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Trend della meccanica Varia ANIMA
Trend della meccanica Varia ANIMA

Il 2014 doveva essere l’anno della crescita eppure, anche quest’anno, la ripresa è slittata. La produzione meccanica evidenzia un leggero calo per un totale di 39,9 miliardi di euro di fatturato complessivo del -0,3%. Per il 2015 stime in cauto aumento a +0,7%.  Data la sua eterogeneità ANIMA, Federazione delle Associazioni Nazionali della Meccanica Varia e Affine di Confindustria, registra nel complesso una situazione stabile. Alcuni settori, quali le tecnologie alimentari e per l’efficienza energetica, trainano l’industria meccanica dimostrando buone performance anche per quanto riguarda le esportazioni. Le esportazioni della meccanica, pari a 23 miliardi di euro nel 2014, rappresentano il 58,4% della produzione. Ma, in controtendenza rispetto agli anni precedenti, l’export 2014 rallenta il ritmo registrando un +1,1% sia nel 2014 che nel 2015. Il comparto Logistica e movimentazione delle merci risulta il valore migliore nel 2014 (+3,5%) e come dato previsionale 2015 (+1,5%). “La novità non è il calo della produzione manifatturiera ma che non c’è un cambio di passo. L’export della meccanica non cresce più con la stessa intensità – dichiara Sandro Bonomi, Presidente ANIMA – Il valore delle esportazioni ci contraddistingue da sempre perché la Meccanica è ricercata e apprezzata per la sua qualità distintiva. Eravamo abituati a leggere dei segni più incoraggianti mentre non è più così. Ad oggi non riusciamo a quantificare le ripercussioni delle sanzioni russe ma il timore è forte e le nostre aziende iniziano a subirne gli effetti. Le esportazioni sono rivolte solo per il 39% verso i paesi europei. Ma non solo l’Italia sta arrancando: anche la Germania si sta rendendo conto che la crisi è arrivata anche lì”. La ripresa consolidata degli USA ha significato una crescita delle esportazioni meccaniche (+22%) mentre il Brasile ha conosciuto una battuta d’arresto che si è tradotto in un calo importante (-10%) rispetto al I trimestre 2013“Anche i settori con un trend positivo non incrementano la cifra occupazionale aggregata valutata negativamente nel 2014 (-0,5%) e nel 2015 (-0,1%). – continua Bonomi – Il fenomeno occupazionale è la variabile più lenta che segue di qualche mese la positività dei dati economici”. La Meccanica guarda al 2015. “Export chiama Expo2015. ANIMA crede fermamente in Expo2015 come una grande opportunità di ripresa visto il suo respiro internazionale di cui tanto abbiamo bisogno. ANIMA aderisce al progetto di Confindustria collaborando al progetto educativo-culturale sull’alimentazione sostenibile e allestendo una mostra, a cura del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, che sarà una delle principali attrazioni di Padiglione Italia nei sei mesi espositivi. ANIMA crede che il semestre espositivo benefici l’intero sistema industriale, non solo le merceologie inerenti al tema, attraverso possibilità concrete di business”.

Andamento macrosettori della meccanica ANIMA
Per quanto riguarda l’andamento dei sei macrosettori, che costituiscono il comparto della meccanica, si è registrato nel 2014 una stabilità generalizzata della produzione: macchine e impianti per l’energia e montaggio impianti industriali (0%), logistica e movimentazione delle merci (+0,3%), tecnologie alimentari (+0,9%), tecnologie e prodotti per l’industria (+1,3%), impianti, macchine e prodotti per l’edilizia (-0,5%), macchine e impianti per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente (-0,2%).  Le previsioni per il 2015 non riscontrano ampie variazioni per i comparti “energia”  (+0,9%), “logistica” (+0,3%), “industria” (+1,3%), “edilizia” (-0,5%), “sicurezza” (-0,2%) e “alimentare” (+0,8%).Per quanto concerne l’export, mantengono segno positivo per il 2015 tutti i comparti: “energia” (+1,4%), “alimentare” (+1,1%), “edilizia” (+0,6%), “industria” (+0,8%), “logistica e movimentazione delle merci” (+1,5%), “sicurezza” (+1,5%).

Trend della meccanica Varia ANIMA
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