L’Europa aiuta i giovani e le Pmi

0
197

La BEI, ossia la Banca Europea degli Investimenti, mette a disposizione 60 miliardi di risorse da destinare alle PMI per il triennio 2013-2015. Occorre investire nell’innovazione con l’obiettivo ulteriore del riassorbimento della disoccupazione da contrastare in tempi brevi. Era questo uno degli obiettivi del presidente del consiglio Enrico Letta e che sembra essere stato raggiunto, almeno nelle intenzioni.

Lo scorso 3 luglio si è svolto a Berlino il vertice sull’occupazione giovanile a cui hanno partecipato circa venti capi di Stato e premier europei, e molti ministri (Lavoro e Economia). Si è discusso, appunto, su un piano straordinario della BEI a favore delle piccole e medie imprese, per il rilancio dell’occupazione giovanile e dell’accesso al credito per lo start up di aziende con titolari under trenta. Il Ministro del lavoro tedesco Ursula von der Leyen ha inoltre annunciato che, a partire da questa estate 2013, parte di questi soldi verranno sbloccati subito sotto forma di finanziamenti ponte, in attesa dell’arrivo dei vari fondi strutturali nei vari paesi. L’obiettivo dell’Italia e dell’Europa è di portare a termine il risultato, in termini di stanziamento dei fondi, ottenuto nel corso del Consiglio Europeo precedente. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ribadito che non ci deve essere nessuna generazione perduta e per questo motivo l’attenzione verso il mondo giovanile è così alta e prevede una serie di obiettivi, quali: attivare dal primo gennaio 2014 i programmi Youth Guarantee e Youth Employment Initiative, attuare un confronto di esperienze e best practice dei Paesi UE dando rilievo agli esempi di maggiore positività, promuovere all’interno della Ue la mobilità e i servizi pubblici dei giovani in cerca di lavoro.
Su come investire e distribuire tutti i finanziamenti che la BEI ha già messo e metterà a disposizione se ne discuterà presumibilmente nei prossimi mesi.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here