Il progetto europeo Robo-Mate ha sviluppato il primo esoscheletro “full body” che agevola notevolmente le operazioni di movimentazione manuale di carichi per gli operatori del settore industriale (logistica, linee di produzione o costruzione edilizia).

Riducendo l’impatto del carico a livello muscolo-scheletrico, Robo-Mate minimizza il rischio di problemi muscolari ponendo la sicurezza dell’operatore come caratteristica essenziale nei luoghi di lavoro.

Robo-Mate è uno esoscheletro modulare che include braccia, tronco e interfaccia di controllo (HMI). Ogni modulo può essere usato indipendentemente, o insieme ad altri moduli, a seconda dell’attività dell’operatore.

Il modulo del tronco è stato sviluppato dal dipartimento di Advanced Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e riduce il carico sulla schiena del lavoratore applicando una coppia assistiva a livello dell’anca. Per lo sviluppo dei prototipi IIT ha scelto di utilizzare Intense PC2 di Tiny Green PC per le sue qualità di compattezza e potenza.

Con un processore dual core Intel (i7-4600U Haswell), Intense PC2 i7 è infatti un PC davvero potente in un formato estremamente compatto, misurando soli 19cm x 16cm x 4cm e pesando circa 1 Kg. Ulteriori fattori chiave sono stati la sua robustezza e dissipazione passiva, ottima in ambienti industriali. Essendo senza parti in movimento (grazie alla tecnologia fanless) questo PC risulta estremamente silenzioso e rugged. Quattro elementi che nel complesso l’hanno reso la scelta ideale per il progetto di robotica Robo-Mate.

Un PC potente per assicurare libertà di movimento
“La sfida più grossa è stata sviluppare un sistema che fosse comodo da indossare e che trasmettesse in modo effettivo la coppia assistiva all’operatore” il commento di Jesús Ortiz, membro del Team di Progettazione di Robo-Mate in IIT. “

Il progetto Robo-Mate è ormai alla fase conclusiva. Il sistema è attualmente testato in ambienti industriali e i risultati preliminari dimostrano effettivamente notevoli miglioramenti per quanto riguarda il lavoro degli operatori.
Questo progetto ha suscitato l’interesse di diversi settori industriali, dall’industria manifatturiera alla logistica, con ulteriori sviluppi e progetti in campo, nonchè partner a livello Europeo per lo sviluppo di un nuovo esoscheletro industriale basato sulla esperienza di Robo-Mate.

 

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