La stampa 3D per l’industria aeronautica del futuro

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La tecnologia additive manufacturing, nota anche come stampa 3D, permette di realizzare, attraverso l’aggregazione di polveri di speciali leghe metalliche, manufatti solidi di qualunque forma, anche estremamente complessa, partendo da un modello digitale. Per le sue caratteristiche l’additive manufacturing risponde appieno alle principali sfide dell’industria aeronautica del futuro come la riduzione dei pesi, finalizzata a conseguire un risparmio energetico sia in termini di consumi che di minori emissioni, e la riduzione dei tempi di produzione dei componenti stessi, che oggi utilizzano leghe metalliche sempre più innovative e resistenti. Un esempio classico, ma estremamente significativo, è l’iniettore del combustore di un motore aeronautico: prodotto secondo le tecnologie tradizionali prevede la saldatura dei vari componenti, realizzati separatamente partendo da getti microfusi. Con la tecnologia additive, l’iniettore è realizzato direttamente in un unico pezzo, andando ad impattare in maniera significativa su tutte le voci che concorrono al processo produttivo. Lo stabilimento di Cameri di Avio Aero, un business di GE Aviation che opera nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica, si estende su un’area di 2400 mq e potrà ospitare fino a 60 macchine per la realizzazione di componenti mediante additive manufacturing. Negli spazi è inoltre prevista l’installazione di due atomizzatori per la produzione in situ delle polveri di speciali leghe metalliche quali l’Alluminiuro di Titanio (TiAl) e di due impianti per il trattamento termico dei manufatti. Alla cerimonia di inaugurazione dello stabilimento di Cameri  ha partecipato il Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato che ha sottolineato come «Per ridare competitività al nostro sistema produttivo dobbiamo mettere sempre più al centro competenze e innovazione tecnologica. Oggi guardiamo all’esempio di questo stabilimento, che nasce grazie a significativi investimenti in ricerca, ma soprattutto attraverso un efficace modello di collaborazione tra industria privata, università e istituzioni. Un modello che valorizza le risorse e i talenti del nostro Paese, che su tanti fronti e settori può continuare a giocare un ruolo di primo piano sui mercati globali. Solo combinando innovazione e ricerca potremo guardare al futuro con maggiore ottimismo e lasciarci alle spalle le difficoltà della crisi».
L’impegno di Avio Aero a crescere attraverso l’innovazione è stato costante negli anni: tra il 2010 e il 2012, per esempio, l’azienda piemontese ha investito nel business aeronautico circa 400 milioni di euro (Capex) e, di questi, 100 milioni sono stati destinati alla Ricerca e Sviluppo. Nello specifico, l’investimento relativo alla  tecnologia additive manufacturing, incluso il nuovo stabilimento, si aggira sui 20 milioni di euro, con arco temporale gli ultimi quattro anni. All’evento è intervenuto anche il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota per il quale «l’aerospazio è un settore d’eccellenza in Piemonte, con più di 12.000 dipendenti e un fatturato di 2,6 miliardi. Nonostante la crisi, è un settore in espansione. La Regione sostiene il settore investendo risorse che producono posti di lavoro e pongono le basi per un futuro ulteriore sviluppo». Secondo l’Amministratore Delegato di Avio Aero, Riccardo Procacci, «Nell’industria aeronautica poter contare su una nuova tecnologia significa aver creduto e investito per anni in un processo di ricerca e sviluppo. Lo stabilimento che inauguriamo è il risultato dell’impegno e della passione dei nostri tecnici e ingegneri, nonché della stretta collaborazione che coltiviamo con università, centri di ricerca e con il tessuto industriale di piccole e medie imprese sul territorio italiano. Grazie a questo oggi Avio Aero compie un ulteriore passo in avanti nella progettazione e produzione di componenti che voleranno nei motori aeronautici del futuro, sempre più performanti, silenziosi e con minori emissioni».

BOXAI vantaggi dell’additive manufacturing

  • Tecnologia “green”: non ci sono emissioni.
  • Prodotti più omogenei e con maggiore uniformità metallurgica.
  • Prodotti più resistenti e leggeri.
  • Prodotti realizzati velocemente, con minori sprechi di materiale ed energia.

About Avio Aero
Avio Aero è un business di GE Aviation che opera nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica civile e militare. Avio Aero è il centro di eccellenza per tutto il gruppo General Electric nel campo delle trasmissioni meccaniche e delle turbine di bassa pressione. L’Italia ospita la sede principale e gli importanti stabilimenti di Torino, Pomigliano d’Arco e Brindisi, con un totale di circa 4000 addetti.
L’azienda è storica, infatti le sue origini risalgono al 1908, con lo sviluppo e produzione del primo propulsore aeronautico (SA 8/75), derivato da un motore automobilistico da competizione. Da allora Avio Aero è sempre stata protagonista di numerose sfide tecnologiche ed oggi ha sviluppato un’eccellenza tecnologica e manifatturiera riconosciuta in tutto il mondo.

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