La rivoluzione del taglio dei materiali

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La rivoluzione del taglio dei materiali

I ricercatori della Loughborough University hanno sviluppato un dispositivo che potrebbe rivoluzionare il taglio, la foratura e la fresatura nel settore manifatturiero. Lo strumento permette di lavorare su materiali difficili da tagliare, primi fra tutti i compositi aerospaziali, come se fossero burro. Il metodo elaborato si chiama ultrasonically-assisted machining (UAM) e usa un trasduttore piezoelettrico appositamente progettato, lavorando in tandem con i metodi di tornitura, foratura o fresatura tradizionali. Il dispositivo crea vibrazioni ultrasoniche tra 20kHz e 39kHz, mentre la tecnica rende il materiale composito particolarmente morbido nella zona da trattare e richiede meno forza allo strumento di taglio, causando meno danni e rifiuti e producendo una migliore rifinitura. Quando il dispositivo sarà perfezionato per altri materiali, come le leghe di nichel, apporterà importanti miglioramenti nell’industria della manifattura. Commenta uno degli scienziati che ha partecipato al progetto Anish Roy: “Nel Regno Unito la produzione manifatturiera e i nuovi ordini continuano a salire. Un fatto incoraggiante che implica, per l’immediato futuro, la ricerca di metodi di produzione migliori, economicamente efficienti e sostenibili dal punto di vista ambientale”. La tecnica UAM potrebbe essere la risposta a questa esigenza globale. Per ora la tecnica ha avuto successo nel laboratorio mostrando notevoli miglioramenti nel taglio di leghe aerospaziali non trattabili e nella perforazione dei compositi carbonio/resina epossidica. Il metodo è attualmente in fase di ampliamento nelle applicazioni biomediche, come la foratura delle ossa per la chirurgia ortopedica.

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