La Petrolifera: il nostro carburante è la specializzazione

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La Petrolifera di Busto Arsizio (VA) gestisce da 60 anni un business resistente alle crisi nei settori dei lubrificanti finiti dei solventi e dei derivati leggeri del petrolio; degli acidi e prodotti della chimica di base, dei fluidi e delle isoparaffine. Insieme a dispositivi di sicurezza individuale per l’industria.

Sul mercato da oltre 60 anni la società Petrolifera può contare su 11 addetti diretti e una ventina di collaboratori e, guidata oltre che da Fabio anche dalla sorella Alessandra Bonora, può coprire una vasta fascia di esigenze in una varietà di industrie interessate ai derivati del petrolio, come suggerisce il suo nome. Si occupa infatti di lubrificanti finiti, solventi e derivati leggeri dell’oro nero, di isoparaffine e fluidi petrolchimici; infine di acidi e prodotti della chimica di base. La Srl con sede a Busto Arsizio (Varese) conserva da un lato una vocazione produttiva e dall’altro prerogative distributive e commerciali. Interamente di sua proprietà è il marchio registrato Blue Oiline che da quasi tre decenni soddisfa la domanda di lubrificazione generale, specializzata, minimale, vaneshing e a grasso con formulazioni realizzate a misura di cliente e adattabili a segmenti fra i più disparati. Oltre 25 sono i fluidi della famiglia Blue Oiline Metalworking destinati alla lavorazione dei metalli e alla loro deformazione plastica per le attività di taglio, stampaggio, distacco, imbutitura e di elettroerosione con oli, solventi e soluzioni di diversa natura. Al tempo stesso La petrolifera importa in qualità di esclusivista italiana gli oli speciali e i lubrorefrigeranti emulsionabili dell’elvetica Strub & Co. Ag Metalworking basati sull’innovativa tecnologia del bio bilanciamento. Sempre dalla Svizzera e sempre da Strub arrivano infine sul mercato nazionale refrigeranti interi di alta qualità per operazioni meccaniche di qualunque tipo che riguardino metallo e acciai, acciai legati e Inox.

Un piano di crescita ambizioso. Ma realistico

L’attività del produttore e distributore lombardo sono articolate in più divisioni che rappresentano il 25% di un business attestatosi nell’ultimo biennio attorno ai sette milioni di euro o poco meno; ma il 75% del suo fatturato è chiaramente attribuibile alla unit dedicata al petrolio e ai suoi derivati. Accanto a quest’ultima si muovono perciò la divisione Dpi dei Dispositivi di protezione individuale insieme alla Divisione degli ausiliari tecnico-industriali e infine quella concentrata sui prodotti chimici. Dopo una lieve flessione del fatturato archiviata nel 2012, il 2013 promette già scintille: «Prevediamo», ha proseguito Fabio Bonora, «di poter generare un volume d’affari pari ad almeno 8,5 milioni di euro. Nell’affermarlo ci rendiamo conto di come un simile traguardo possa suonare ambizioso ma tutti i numeri e i dati dei nostri fondamentali aziendali sembrano poterlo giustificare». Fra le leve strategiche che La Petrolifera ha intenzione di utilizzare per puntellare i suoi ideali di crescita rientrano probabilmente anche le vetrine della rassegna internazionale parmense di Mecspe 2013 in programma nel capoluogo emiliano durante l’ultima settimana del prossimo mese di marzo. «Parteciperemo all’evento», ha argomentato Fabio Bonora, «con l’obiettivo di presentarvi alcune fra le nostre novità. Si tratta di new entry importanti per quel che riguarda le specializzazioni de La Petrolifera nel settore della lubrificazione in generale e scendendo più nello specifico di prodotti speciali quali i sistemi lubrorefrigeranti che dedichiamo alle lavorazioni meccaniche e ai metalli». Tutto questo campionario di inediti è pronto a essere contrassegnato dal marchio di Oiline che, ha sottolineato il contitolare, «è il nostro brand di eccellenza al quale La Petrolifera ha destinato investimenti ingenti in termini di ricerca e di sviluppo». Motivi più che validi perché l’azienda gli voglia garantire ora «visibilità assoluta sia sul piano nazionale e sia anche su quello internazionale».

Un business chiamato sicurezza

La kermesse primaverile di Parma si prepara inoltre ad accogliere naturalmente anche i prodotti della partner d’oltreconfine Strub i quali a loro volta si rivolgono all’ambito del metal working. Ma è chiaro che ponendosi lo scopo di «diffondere un’idea di sicurezza e professionalità nelle attività lavorative» che dovrebbe crescere d’importanza «soprattutto per il futuro» nei piani di espansione de La Petrolifera un ruolo di rilievo sarà assegnato anche alla già menzionata divisione Dpi: «Essa è sorta inizialmente come struttura di supporto all’attività industriale e alla fornitura dei prodotti lubrificanti che rappresentano il nostro business principale», ha detto Fabio Bonora, «ma con il passare del tempo è diventata un punto nodale della nostra proposta di opportunità ai clienti». La filosofia dell’azienda di Busto Arsizio è infatti quella di garantire alla sua utenza finale non solo «ottimi prodotti» con «il miglior possibile rapporto fra la qualità e il prezzo». Bensì pure e nelle affermazioni dello stesso intervistato «un servizio completo a 360 gradi tale da comprendere anche l’assistenza su tutta una serie di problematiche che esulano dalla lubrificazione propriamente detta». E se l’antinfortunistica per la salvaguardia dei lavoratori pesanti non può che annoverarsi fra queste; dalle parti de La Petrolifera il termine sicurezza si applica senza dubbio anche al rapporto fra l’uomo e l’ambiente. «I fronti della sostenibilità ambientale e i molteplici aspetti della cosiddetta green economy», ha non a caso puntualizzato Bonora, «rappresentano per noi un focus aziendale dalla rilevanza strategica e istituzionale molto forte anche dal punto di vista dell’etica imprenditoriale. Da sempre uno fra i nostri obiettivi primari è quello di garantire prodotti il più possibile allineati ai più rigorosi standard internazionali in materia di eco-compatibilità e nel rispetto di ogni norma sull’inquinamento dell’aria, dell’acqua, dei terreni. La Petrolifera ha sviluppato una specifica sensibilità nei confronti dell’uomo in quanto fruitore di prodotti professionali per le attività industriali che non debbono avere controindicazioni per la sua salute». Fra i fiori all’occhiello dell’azienda varesina e della sua alleata Strub si contano perciò lubrificanti privi di ammine primarie e secondarie nonché di cloro, formaldeide, zolfo e metalli pesanti. In particolare vengono dalla Svizzera gli emulsionabili bio bilanciati fondati su soluzioni naturali capaci di auto rigenerarsi eliminando i batteri nocivi tipici dei processi d’emulsione tra acqua e olio. «Possiamo anzi affermare», ha specificato Fabio Bonora, «che La Petrolifera oggi non utilizza più alcuna formulazione di olio rigenerato ma solamente prodotti vergini. Allo stesso modo ha rinunciato al ricorso ad additivi tali da risultare irritanti oppure pericolosi per la salute dell’uomo». L’azienda ha reso noto inoltre che la sua unità di trattamento e lavaggio dei pezzi meccanici si usano solo eco solventi non dannosi né infiammabili a bassa vaporabilità e quasi del tutto privi di componenti aromatiche in ppm. Non solo per «proporre ai clienti risposte serie e sicure alle loro esigenze professionali», ma anche perché «questo è a nostro avviso il modo migliore per affrontare le sfide che ci vedranno impegnati nel prossimo futuro», ha concluso il titolare de La Petrolifera.

 

 

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