La fine dei prototipi?

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Una nuova tecnica di modellamento potrebbe eliminare la necessità di costruire i costosi prototipi realizzati per testare le strutture ingegneristiche complesse come gli aerei. Lo studio, condotto da Róbert Szalai presso l’Università di Bristol e pubblicato sull’ultimo numero dei Proceedings of Royal Society A, contiene la descrizione di un modello di meccanica generale e una tecnica di riduzione. La maggior parte delle strutture, come per esempio il carrello di atterraggio aereo, motori e riduttori, implica le componenti di attrito e impatto, quindi uno dei compiti più importanti per un ingegnere è modellare attrito e impatto. Tradizionalmente questi fenomeni sono difficili da progettare e comportano un alto grado di incertezza nel prodotto finale. La nuova ricerca introduce una visione alternativa di questo problema fornendo una tecnica di modellamento che permette di effettuare previsioni più accurate rispetto ai metodi attualmente disponibili. Il metodo proposto offre anche una migliore comprensione della meccanica del contatto, che potrebbe essere utilizzata per ottenere una progettazione più razionale. Il nuovo modello include un termine di memoria che spiega quello che i modelli tradizionali hanno sempre ignorato. Inoltre, considera la convergenza del metodo e le sue implicazioni nei sistemi non lineari. La derivazione del termine di memoria è illustrata attraverso gli esempi di una corda in tensione e di una trave a sbalzo. Attraverso l’esempio di una stringa piegata, l’articolo dimostra invece le proprietà dell’equazione trasformata del moto, in particolare la sua convergenza che tende all’infinito come il numero di modi di vibrazione.

 

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