ITER sceglie la tecnologia Narrow Gap per i componenti strutturali

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Fig.Polysoude-300x279Il progetto ITER rappresenta una sfida unica nell’assemblaggio delle varie componenti, in particolare in situ, per il grado di precisione richiesto e, soprattutto, per l’altissima qualità (zero difetti). Una delle criticità principali è costituita dalle pre-condizioni richieste in termini di preparazione meccanica, posizionamento, impianti necessari, ma anche dell’inevitabile deformazione che si verifica in fase di assemblaggio attraverso la saldatura. La saldatura Narrow Gap TIG Hot Wire sembra essere una delle tecniche fondamentali per saldare questa tipologia di componenti con spessori così importanti, per quanto riguarda l’assemblaggio sul posto. Questo processo di saldatura soddisfa perfettamente i requisiti legati all’assemblaggio finale grazie al suo uso in tutte le posizioni. Polysoude ha sviluppato due approcci tecnologici principali:

-Con torcia a elettrodo fisso
-Con torcia a elettrodo oscillante

La prima tecnica soddisfa i requisiti di produttività per la preparazione di giunti con tolleranze perfettamente definite. La seconda tecnica risolve la necessità di massima flessibilità per compensare le tolleranze della preparazione del pezzo e del ritiro durante la saldatura. I «supporti torcia» come robot, manipolatori e teste di saldatura del tipo carrellato sono strumenti che vengono adattati alla grandezza e alla geometria del giunto da saldare. È realistico considerare l’uso della tecnica Narrow Gap TIG per saldare fino a 400mm di spessore dati i numerosi e importanti vantaggi se comparata con tutti gli altri processi disponibili sul mercato a oggi. Questa tecnologia può essere adottata in tutti i settori manifatturieri come la costruzione di impianti per l’industria dell’energia (centrali idroelettriche, convenzionali e nucleari), petrolchimica e per la costruzione o riparazione di pipe di forte spessore.

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