Investimenti stranieri in Turchia

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Mercato interno in costante crescita, settore privato maturo e dinamico, forza lavoro di alta qualità e a basso costo, rete infrastrutturale ben sviluppata e regime fiscale competitivo. Questi fattori, uniti all’unione doganale con i paesi europei e all’ambiente libero e sicuro, fanno della Turchia un Paese appetibile per investire. Un partner da sempre strategico per l’Italia che ora potrebbe diventare ancora più importante, grazie agli incentivi e alle agevolazioni a favore di collocamenti privati stranieri in determinati settori e aree geografiche. Gli investimenti non possono risultare inferiori, a seconda della zona geografica cui sino destinati, rispettivamente a 1 milione e a mezzo milione di lire turche. Tra le principali tipologie di incentivi figurano l’esenzione dai dazi doganali e dal pagamento dell’IVA, la riduzione dell’imposta sui redditi d’impresa e la riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Infine il Governo può concorrere al pagamento degli interessi applicabili ai fondi ottenuti nell’ambito di investimenti per i quali è prevista la concessione di incentivi, con contributi compresi solitamente tra i 3 e i 7 punti. Per certe attività di investimento, volte alla promozione della ricerca e dello sviluppo o al settore dell’alta tecnologia, sono previsti ulteriori forme d’incentivazione.

 

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