Insieme per il packaging

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Antonio Scalco, titolare di Europack, partner della rete di imprese CEVIl tessuto imprenditoriale italiano è ricco di micro e piccole imprese, anche nel settore packaging. Realtà aziendali familiari, ma con una lunga storia e una forte specializzazione alle spalle, capaci di proporre al mercato prodotti e applicazioni d’eccellenza. Spesso, però, queste piccole attività non hanno la forza concreta per farsi conoscere al meglio sul mercato, sia per un problema logistico, che economico. Ecco quindi che il fare rete, aggregando idee e intenti, può aiutarle a mantenere saldo il proprio know-how e a guadagnare quella competitività che giustamente meritano. Con questo spirito di condivisione di obiettivi e progetti è nata infatti anche la rete CEV – Network Packaging Lines – che ha tra Schio (VI) e Casterlfranco Veneto (TV), la sua base strategica.
«CEV è nata da circa un anno, il suo nome è acronimo delle iniziali delle imprese che la compongono, ovvero Cartomac, Europack e Vai, tutte e tre storicamente attive nella fornitura di macchinari per il settore packaging – racconta Antonio Scalco, titolare di Europack –. La creazione di una rete è stata la formalizzazione di una collaborazione iniziata già anni fa tra le nostre aziende. Un’opportunità che ci sta dando la possibilità di presentarci al mercato, nazionale ed estero, con una filiera estremamente completa di macchinari per il confezionamento».

La forza del gruppo
Pur mantenendo una propria autonomia commerciale e produttiva, grazie alla scelta del contratto di rete, le tre aziende venete hanno oggi la possibilità di coprire tutte le fasi del processo che riguardano il packaging di un prodotto. L’offerta della rete CEV parte infatti dalla proposta di impianti per il confezionamento primario, come confezionatrici verticali e dosatori della ditta Vai, per arrivare a quello più propriamente secondario di Cartomac, con macchine formatrici di scatole, astucciatrici e chiuditrici, per finire con la fornitura di macchinari di fine linea, come i pallettizzatori e i dispositivi di prelievo a marchio Europack.
«Insieme riusciamo a coprire le esigenze di confezionamento di qualunque prodotto e qualunque settore produttivo – spiega Antonio Scalco -. Grazie ai macchinari e alle tecnologie offerte possiamo servire clienti tanto del settore food, quanto del comparto chimico o plastico. Ognuna delle nostre aziende ha una specializzazione produttiva e operativa che può diventare complementare a quella delle altre due aziende partner. Questo ci consente di garantire ai clienti un servizio sempre più completo, affidabile e di qualità».
E senza dimenticare tutti i vantaggi logistici che una tale organizzazione operativa comporta: «Le imprese di CEV possono contare su un unico referente commerciale, che è in grado di proporre al mercato i prodotti e le applicazioni di tutte e tre le aziende della rete. Questo è un vantaggio enorme dal punto di vista tecnico e commerciale, sia per i partner, sia per tutti i nostri clienti».
In sintesi quindi, costi minori e maggiore velocità di lavoro. Un valore aggiunto che non può che significare un servizio impeccabile per i clienti e la possibilità per le tre aziende venete di raggiungere nuovi settori e nuovi mercati.

Alla conquista di nuovi Paesi
CEV è nata ufficialmente nell’estate del 2012 e da allora il suo lavoro di equipe non si è mai fermato, con risultati davvero incoraggianti.
«Il nostro primo anno di vita è andato bene – dichiara soddisfatto il titolare di Europack -. Il lavoro della nostra rete ha iniziato ad avere da subito risultati interessanti. Per fare qualche esempio, grazie alle nuove possibilità economiche e logistiche del marchio CEV, Europack è riuscita a vendere insieme alla ditta Vai tre impianti di confezionamento, due dei quali in Ucraina e uno che andrà a inizio anno in Trentino. Cartomac e Vai, inoltre, hanno venduto alcune delle loro macchine anche in Russia. Questi primi risultati ci confermano che la nostra collaborazione è stata sicuramente una scelta vincente».
Ed è infatti proprio all’Europa dell’Est che la rete CEV guarda con maggiore interesse. Già presenti storicamente in Italia e in Europa occidentale, le tre aziende venete mirano soprattutto a raggiungere, grazie alla forza della rete di impresa, nuovi mercati altrimenti irraggiungibili.
«Stiamo cercando di posizionare le nostre aziende su mercati che prima non potevamo seguire e affrontare da soli, sia per problemi logistici che economici – spiega Scalco -. Tra questi, quelli per noi più importanti sono oggi l’Ucraina, la Russia, Polonia, Repubblica Ceca e la Bulgaria. Il nostro primo anno di attività insieme dimostra che stiamo procedendo sulla strada giusta. Senza dimenticare che far parte di una rete ci consente anche di partecipare a fiere di settore ed eventi B2B con imprese estere a cui prima non potevamo prendere parte. A maggio 2014 saremo infatti presenti con il marchio CEV alla fiera INTERPACK di Düsseldorf, mentre per il 2015 abbiamo in programma la partecipazione alla IPACK-IMA di Milano, che si svolgerà in concomitanza con l’EXPO 2015. Due appuntamenti molto importanti per le aziende del settore packaging».

La rete come fucina di idee e progetti
Le aziende della rete CEV possono proporre ai clienti linee complete o porzioni di linea, singole macchine o impianti, anche customizzati sulle specifiche necessità operative del cliente. Ogni azienda lavora con i propri partner per offrire un servizio congiunto d’eccellenza, continuando però a garantire la specializzazione del proprio settore di competenza. E senza rinunciare a proporre al mercato soluzioni tecnologiche il più possibile innovative.
«Stiamo cercando di progettare una linea di confezionamento realizzata con tutte le nostre macchine da proporre come prodotto CEV al cliente finale, anche se per il momento è ancora un progetto in fase embrionale – racconta Antonio Scalco -. Le idee, i progetti e la voglia di realizzare cose nuove insieme non manca di certo. Ad esempio, ci piacerebbe dare vita ad una collaborazione sinergica a livello tecnico-produttivo per cercare di creare dei poli unici di acquisto di materiali. Oppure, cercare un supporto finanziario unico per la rete CEV,  attraverso un unico Istituto di Credito. Ma si tratta di idee ancora da sviluppare, sempre tendo conto che siamo parte di una rete di impresa, ma restiamo comunque tre realtà autonome e indipendenti, animate dallo stesso spirito di collaborazione e da obiettivo comune, ovvero cercare di dare al cliente la massima qualità e affidabilità di fornitura e servizio».

 

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