Innovanet: insieme si cresce

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Roberta Bellavia, Responsabile Politiche per l’Innovazione, CNA Associazione Provinciale di Bologna
Roberta Bellavia, Responsabile Politiche per l’Innovazione, CNA Associazione Provinciale di Bologna
Roberta Bellavia, Responsabile Politiche per l’Innovazione, CNA Associazione Provinciale di Bologna

«Oggi Innovanet conta al suo interno circa 100 membri, di cui 86 sono imprese, a cui si affiancano ricercatori ed enti che fanno ricerca e sviluppo e 9 liberi professionisti legati in particolare all’edilizia e alla produzione – spiega Roberta Bellavia, Responsabile delle Politiche per l’Innovazione della CNA Bologna – . In questi anni, il collegamento di Innovanet con il mondo universitario si è dimostrato vincente, aiutando le imprese ad accedere anche a quelle che oggi sono le sfide proposte dai bandi internazionali».
Basti pensare al fitto programma di finanziamenti lanciati dall’Unione Europea con il Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione (2014 – 2020), più comunemente conosciuto come Horizon 2020, che ha previsto l’introduzione di uno strumento dedicato allo sviluppo delle Pmi, oltre ad interessanti facilitazioni per le imprese che vogliano avviare attività di ricerca e sviluppo volte a migliorare la presenza dei loro prodotti e servizi sui mercati domestici o stranieri.
«Abbiamo creato una serie di relazioni formalizzate con l’università – spiega Roberta Bellavia -, e stiamo valutando di creare dei format di relazione condivisi e univoci su progetti avviati, per fare in modo che si istituiscano delle collaborazioni sempre più standardizzate tra le istituzioni e gli imprenditori, allo scopo di sfruttare al meglio le opportunità di lavoro e di mercato che possono presentarsi grazie a questa condivisione di conoscenze e competenze».
Un esempio di quanto realizzato e promosso con l’attività di Innovanet è sicuramente la costituzione, tra i tanti, di un cluster dedicato all’elettrofilatura, avviato da alcune Pmi della rete bolognese in collaborazione con il gruppo interdisciplinare del Dipartimento di Ingegneria Industriale del CIRI-MAM dell’Università di Bologna. Un gruppo che attualmente si sta dedicando all’avvio di progetti per la realizzazione di innovativi composti nanostrutturati e delle relative macchine necessarie per produrli. «Grazie a questa iniziativa sono stati creati prototipi di nuovi materiali ed è stata ultimata la prima macchina da elettrofilatura per laboratori e ambiti semi industriali – racconta Roberta Bellavia – . Con l’Università di Bologna siamo riusciti a mettere in pratica l’avvio di un percorso che si è concretizzato in un’esperienza imprenditoriale innovativa, che ha visto la nascita di una vera e propria start up d’impresa, SpinBow srl».

Quando un progetto diventa start up
Alla fine del 2012, dall’attività promossa dalla CNA di Bologna ha preso vita una start-up innovativa, SpinBow Srl (www.spinbow.it), costituita da dottori in chimica e ingegneri dell’Università di Bologna e tre titolari di imprese del gruppo Innovanet, attive nei settori dell’ingegneria meccanica, meccatronica, elettronica e meccanica di precisione. Oggi Spinbow realizza nanotessuti mediante l’utilizzo di tecniche avanzate di elettrofilatura.
«Le applicazioni sperimentate da SpinBow sono trasversali e molteplici – spiega la Responsabile delle Politiche per l’Innovazione della CNA Bologna – . Ad esempio, il team di questa neo-impresa, è riuscita ad ideare cerotti intelligenti che rilasciano il medicamento  per guarire ferite particolari e profonde, tipo quelle causate dal diabete e dalle piaghe di decubito».
Ma non solo, anche filtri biodegradabili o contenitori per alimenti che garantiscono la conservazione dell’aroma e possono poi essere compostati: «Con la costituzione di SpinBow srl non si è assistito ad un semplice avvicinamento tra il mondo dell’imprenditoria e quello dell’università, ma all’avvio di una vera e propria collaborazione commerciale su ambiti comuni di studio e lavoro, che grazie alla rete ha potuto dare vita ad una nuova tecnologia, prima utilizzata in fase prototipale, poi realizzata e, in seguito, immessa a tutti gli effetti sul mercato».

I ricercatori che operano nella start-up SPINBOW:  Chiara Gualandi, Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician", Maria Letizia Focarete, Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician" e Davide Fabiani, Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "Guglielmo Marconi" dell’Università di Bologna.
I ricercatori che operano nella start-up SPINBOW: Chiara Gualandi, Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician”, Maria Letizia Focarete, Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” e Davide Fabiani, Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi” dell’Università di Bologna.

Uniti per obiettivi comuni
La mission principale della rete Innovanet è favorire la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione nelle Pmi della Provincia di Bologna, con l’obiettivo di promuovere in futuro questa attività anche tra le altre province  a livello regionale e interregionale.
«Il gruppo si pone l’obiettivo di promuovere iniziative per favorire l’innovazione e la ricerca tra le imprese artigiane e le Pmi del nostro territorio, oltre che di favorire la creazione e lo sviluppo di neo-imprese, con particolare riferimento a spin-off universitari e start-up con caratteristiche di spiccata innovazione», spiega ancora Roberta Bellavia. Propositi a cui si aggiunge anche l’intento di favorire l’aggregazione di imprese tecnologicamente innovative e di sostenerle nel loro percorso di sviluppo sul mercato Italiano ed estero, come quello di favorire la creazione di cluster tematici, sviluppare attività di B2B comunitario e semplificare la partecipazione delle piccole e medie imprese a progetti europei».
Quella di Innovanet, infine, è anche un’esperienza da condividere, come ci spiega Claudio Pazzaglia: «Stiamo organizzando incontri in cui raccontiamo pubblicamente l’esperienza di Innovanet.  Inoltre, abbiamo creato a livello regionale, in collaborazione con l’Unione Produzione, un tavolo di discussione, con una serie di imprenditori della regione e delle varie province emiliano-romagnole, per ragionare sulle possibilità offerte dalle politiche dell’innovazione. La nostra logica di lavoro è quella di creare una piattaforma interprovinciale, regionale e magari anche interregionale tra i soci CNA che hanno sposato questi principi, per far nascere aggregazioni informali simili alla nostra in tutta Italia».

Gli imprenditori che hanno dato vita alla start-up SPINBOW. In ordine, da sinistra verso destra: Roberta Piccinini, vice presidente di CNA Bologna, Paolo Bertuzzi, vice presidente Unione Produzione CNA Bologna, Lorenzina Falchieri, Presidente Unione Produzione CNA Bologna; tutti co-fondatori del gruppo INNOVANET.
Gli imprenditori che hanno dato vita alla start-up SPINBOW. In ordine, da sinistra verso destra: Roberta Piccinini, vice presidente di CNA Bologna, Paolo Bertuzzi, vice presidente Unione Produzione CNA Bologna, Lorenzina Falchieri, Presidente Unione Produzione CNA Bologna; tutti co-fondatori del gruppo INNOVANET.

Uno Sportello per la Ricerca
L’attività della rete Innovanet della CNA di Bologna poggia anche su un portale internet dedicato – sinergiedimpresa.it – che ne racconta obiettivi, progetti e servizi, grazie anche al contributo della Camera di Commercio Bolognese. Attraverso questo strumento le imprese possono addirittura accedere ad uno sportello virtuale grazie al quale possono inserire la loro richiesta di collaborazione per avvio di specifici progetti di ricerca. Domanda che sarà poi mediata e presa in esame dal CNA stesso e, quindi, indirizzata ai corrispondenti referenti di UNIBO.
«Il nostro Sportello Ricerca ha il compito di accompagnare l’impresa nel percorso di contatto con l’Università o il più adeguato ente di ricerca, semplificandone l’iter – spiega Roberta Bellavia, Responsabile delle Politiche per l’Innovazione della CNA Bologna -. In tal modo diamo alle imprese la possibilità di identificare settori di ricerca privilegiati, sulla base delle loro esigenze tecnologiche, e di valutare l’opportunità di una partecipazione congiunta a progetti di ricerca e sviluppo finanziati da Enti ed Istituzioni nazionali ed internazionali. Le imprese, inoltre, possono fare riferimento a questo sportello anche per l’avvio di attività di stage, per studenti in tesi o di neo laureati, volte a sviluppare industrialmente idee innovative, oppure per realizzare studi di fattibilità per l’avvio di nuove imprese o per la valutazione di modalità di affiancamento e coaching in casi di cessione di imprese».

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