Industria 4.0 verso la proroga del superammortamento

Altri principali interventi riguardano: iperammortamento, Piano Made in Italy, sostegno all'export, sostegno alle PMI del mezzogiorno e formazione dei lavoratori

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Piano industria 4.0

Dopo la pausa estiva il governo si rimette al lavoro sulla manovra finanziaria. Ancora niente di confermato ma trapelano i primi rumours.

Proroga dei superammortamento e iperammortamento

Il Sole 24 Ore pubblica le prime notizie riguardanti le misure che andranno ad incrementare il Piano Industria 4.0 (per leggere un estratto della manovra volta a favorire la digitalizzazione clicca qui). Una delle notizie più accreditate è la proroga del superammortamento, previsto per i beni strumentali. Precedenti notizie davano la proroga limitata al solo iperammortamento, ovvero alla maggiorazione del 250% relativa all’acquisto dei beni funzionali alla digitalizzazione, nei giorni scorsi tuttavia il governo avrebbe avuto il via libera dal Tesoro per un’agevolazione riservata anche ai macchinari tradizionali (il superammortamento appunto).

Per entrambe le misure l’estensione arriverebbe a coprire tutti i beni per i quali l‘ordine d’acquisto è antecedente al 31 dicembre 2018.

Lavoro & formazione per Industria 4.0

Secondo quanto lasciato trapelare dal governo la vera novità del pacchetto Industria 4.0 sarebbe incentrata sul lavoro e sulla formazione.

La misura dovrebbe consistere in un credito d’imposta per le spese in attività di formazione sostenute in misura incrementale rispetto alla media del triennio precedente; in questo caso il bonus fiscale potrebbe essere del 50% fino ad un tetto massimo di 20 milioni di Euro.

La copertura per tale agevolazione si aggirerebbe intorno ai 350 milioni di Euro; le proiezioni indicano che agevolerebbe le spese effettuate nel 2018 ma avrebbe effetto sulle finanze statali a partire dall’anno successivo.

Per leggere un approfondimento su quali sono le competenze più ricercate con l’avvento dell’Industria 4.0 clicca qui.

Provvedimenti pro export

Avendo inquadrato l‘export come uno dei fattori chiave della ripartenza dell’economia, è allo studio un rifinanziamento del Piano straordinario per il Made in Italy. Dopo aver individuato, grazie ai precedenti interventi, quali sono i mercati più remunerativi per il commercio internazionale e dopo aver consolidato la presenza su detti mercati, l’obiettivo attuale è aumentare il numero delle aziende esportatrici che potranno beneficiare del dividendo della crescita.

A favore di tale intervento è sul piatto una dote aggiuntiva di 150 milioni che si andrebbe a sommare ai 50 milioni di stanziamento annuo.

Sostegno al Mezzogiorno

Il pacchetto imprese potrebbe includere anche nuovi interventi per potenziare il settore produttivo del Mezzogiorno. E’ allo studio la possibilità di creare un fondo per il private equity e un pacchetto per la crescita delle PMI; è in fase di valutazione anche un aumento del fondo destinato al già operativo “Bonus Sud”.

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