inchiostrografene

Stampabile a getto, a base di grafene e polianilina, biocompatibile, biodegradabile ed a-tossicon importanti caratteristiche conduttive. Il nuovo inchiostro nanostrutturato sintetizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, che ha unito grafene (materiale bidimensionale a base di carbonio) e polianilina (una plastica conduttiva), è adatto a molteplici applicazioni: dalla tracciabilità degli alimenti per la salvaguardia del made in Italy al settore aereospaziale e dell’elettronica di consumo. Sviluppata con la start up Politronica Inkjet Printing, la prima sperimentazione ha visto l’introduzione di una mini antenna nel packaging per l’identificazione in radio frequenza (RFID), allo scopo di produrre confezioni dotate di un sistema integrato di tracciabilità e anti-sofisticazioni. Ma le applicazioni dei nuovi inchiostri al grafene sono praticamente illimitate: dal settore aereospaziale (resistenza a temperature relativamente alte, vibrazioni, urti e cariche elettrostatiche) ai trasporti (supercapacitori), dalle telecomunicazioni (oscillatori) all’elettronica di consumo (potrebbe sostituire il quarzo risonante degli orologi). Inoltre questa tecnologia potrà essere integrata in oggetti di uso quotidiano quali tablet, smartphone, quotidiani, riviste, capi d’abbigliamento e componenti d’arredo.

 

 

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