Impianti e macchinari: acquisto, noleggio e… manutenzioni

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In giugno sono state emanate le “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale all’interno del “Decreto del Fare” (Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69). Tra le altre disposizioni sono finalmente previste anche nuove agevolazioni alle imprese per l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature, provvedimenti di cui si sentiva il bisogno da tempo immemore, ma che hanno visto la luce solo in questi ultimi disperati mesi. Ne beneficeranno le PMI che potranno acquistare macchinari, impianti e attrezzature nuovi/e di fabbrica ad uso produttivo, sia direttamente, che mediante operazioni di leasing finanziario. I finanziamenti hanno durata massima di 5 anni e potranno essere erogati alle aziende che li chiederanno per un valore massimo complessivo non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa beneficiaria, anche frazionato in più iniziative di acquisto.
Detto finanziamento potrà coprire fino al cento per cento dei costi ammissibili e può essere assistito anche dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese nella misura massima dell’ottanta per cento dell’ammontare del finanziamento stesso. Si tratta di circa 2,5 miliardi di euro, incrementabili sulla base delle risorse disponibili (o che si renderanno disponibili) fino al limite massimo di 5 miliardi di euro, una vera boccata di ossigeno per tutte le PMI che necessitano di poter rinnovare strutture produttive ed impianti ormai obsoleti.

Questo nuovo programma di sostegno agli investimenti in macchinari ed impianti in un certo senso riattualizza la “legge Sabatini” e permetterà a molte aziende di ritornare ad avere disponibilità di credito, cosa che negli ultimi anni ha soffocato più di qualche imprenditore. Per poter apprezzare sino in fondo quali risvolti produrrà sulle nostre PMI questa iniziativa del governo, dovremmo conoscere nel dettaglio i beni ammissibili ai finanziamenti e contributi, all’interno della più vasta definizione di «macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo» che è usata nel testo del decreto legge. Sia i  tecnici dello Sviluppo Economico, che alcuni colleghi di aziende interessate a quest’opportunità hanno già elaborato alcune simulazioni per cercare di essere pronti a partire appena possibile.
Alla data di preparazione di quest’articolo la maggior parte degli “esperti” interpellati pensano che non potranno non rientrare nella possibilità di ricezione dei contributi in particolar modo le macchine utensili, le relative parti complementari e accessori, qualora costituiscano un blocco unitario con i macchinari stessi. Già a maggio alcuni colleghi buyer avevano pronosticato un possibile incremento di acquisti per macchinari ed impianti, tendenza che è andata ad accentuarsi e che è confermata anche dai sondaggi di settembre, mese in cui tradizionalmente le Funzioni Acquisti della maggior parte delle nostre aziende cominciano a predisporre i budget per l’anno successivo.
Sia le PMI che nel recente passato avevano acquistato soprattutto l’usato non potendo accedere al credito bancario per acquistare i costosi macchinari nuovi, ma anche quelle che avevano cercato “l’occasione”, visto la grande abbondanza di attrezzature ed impiantistica (magari semi-nuova e di pregio) che si è purtroppo resa disponibile a causa delle molte chiusure di aziende, oggi dovrebbero cercare di capire se e come potrà essere forse più conveniente investire nel nuovo, viste le condizioni di favore che il nuovo decreto legge dovrebbe garantire oggi e nel prossimo futuro.

ACQUISTO, LEASING O NOLEGGIO?
Quello che imprenditori e Funzioni Acquisti dovranno però ancora ben verificare sarà la convenienza o meno di acquistare macchinari, impianti ed attrezzature in un’unica soluzione o tramite il leasing finanziario, oppure scegliere la strada del noleggio a lungo termine, contratto in base al quale l’azienda ha la disponibilità del bene per un periodo di tempo determinato (normalmente da 2 a 5 anni), versando il pagamento del canone che comprende non solo l’utilizzo del macchinario, ma spesso anche tutta la gestione dei servizi di manutenzione, ordinaria e straordinaria. Negli ultimi anni più di qualche collega ha segnalato che le loro aziende hanno non solo attivato un periodo di noleggio, ma spesso anche prolungato il primo periodo contrattuale, cercando di cogliere l’occasione dei rinnovi per abbattere i costi. Noleggiare macchinari e attrezzature può essere una valida scelta per ottimizzare tempi e costi, grazie alla riduzione dei costi fissi e del fatto che la manutenzione è assicurata e garantita dalla ditta fornitrice che “deve” intervenire con tempestività a risolvere eventuali problemi evitando fermi macchina prolungati. La scelta del noleggio dovrebbe assicurare “flessibilità” e permettere di dotarsi di macchinari specifici a chi ha urgenza di potenziare la produzione nel breve/brevissimo periodo, consentendo un rapido incremento delle capacità produttive in situazioni d’emergenza.

Il noleggio
Normalmente le aziende che noleggiano impianti ed attrezzature propongono macchine in grado di lavorare ancora per diversi anni ed in perfetta efficienza, sia perché vengono controllate periodicamente a garanzia della sicurezza, sia per evitare una costosa gestione della manutenzione stessa. Per questi motivi diverse nostre PMI hanno cominciato ad utilizzare questa modalità di approvvigionamento quando hanno dovuto sopperire alla mancanza di un’attrezzatura specifica od assorbire picchi di lavoro non facilmente affidabili a terzisti in outsourcing. Il ricorso al noleggio ha permesso di ottenere la disponibilità di mezzi di produzione  aggiornati ed idonei per ogni tipo di intervento, ottimizzando la gestione finanziaria dell’impresa, riducendo i costi iniziali di nuove produzioni o nuove commesse, diluendoli nel tempo e rendendoli subito deducibili nell’esercizio di competenza. In un certo senso il noleggio può anche permettere di ridurre l’apporto della forza lavoro, e di annullare, di fatto, le voci straordinarie di spesa relative alle manutenzioni.
Attenzione però a non incappare in imprese di noleggio che non hanno in alcuna considerazione la sicurezza dei macchinari, che non eseguono la manutenzione obbligatoria degli stessi o non provvedono all’esecuzione delle verifiche previste dalla legge. Spesso allettano gli acquirenti con tariffe di noleggio molto basse, ma il risparmio offerto da questi malaugurati soggetti, comporta rischi molto elevati, sia in termini di sicurezza che di responsabilità, anche penale, per la messa a disposizione di macchinari non a norma affidati ai propri lavoratori o ad operai di cooperative che lavorano per le nostre aziende. Ricordiamoci sempre che la responsabilità della sicurezza degli impianti e dei macchinari, anche se presi a noleggio, ricade sempre sul datore di lavoro.
Una Funzione Acquisti che sa fare bene il proprio mestiere diffida sempre delle offerte al ribasso, soprattutto se il risparmio è ottenuto a scapito della sicurezza.

… E DOPO IL NOLEGGIO?

Di norma le aziende clienti, una volta terminato il periodo di noleggio concordato, si avvalevano di una delle seguenti possibilità:

  • restituire le attrezzature,
  • chiederne la sostituzione,
  • prolungare la durata della locazione alle stesse condizioni o comunque alle condizioni a suo tempo prefissate in sede di primo contratto,
  • chiedere l’acquisto dei beni ad un prezzo determinato in base al loro valore di mercato o al prezzo inizialmente prefissato.

Negli ultimi anni molte PMI hanno invece cercato di “rinegoziare nuovi brevi periodi di noleggio” cogliendo l’occasione di strappare le migliori condizioni di mercato.

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