Un team internazionale di ricercatori ha creato il primo esempio di elettrodo in tessuto. Giacche, pantaloni, maglioni: la tecnologia legata a tutti gli indumenti di uso quotidiano potrebbe essere rivoluzionata da questo particolare strumento e dalle numerose applicazioni del grafene nei tessuti.

Il gruppo di ricerca ha cercato di incorporare nei tessuti un grafene capace di comportarsi come un supercondensatore e di alimentare elettrodi incorporati negli stessi tessuti.

Il team – che ha coinvolto scienziati e ingegneri dell’Università inglese di Exeter, dell’Istituto di ingegneria dei sistemi e computer, microsistemi e nanotecnologie di Lisbona, delle Università portoghesi di Lisbona e Aveiro e del Centro di ricerca belga Textile (Centexbel) – ha utilizzato una tecnica chiamata PVD per produrre grafene monostrato.

Dal GPS al biomedicale: tutte le applicazioni del grafene nei tessuti

La vera innovazione di questo progetto è che la squadra ha trovato il modo per togliere il grafene dal foglio di rame e fissarlo al substrato conservando tutte le proprietà elettroniche del foglio di carbonio.

La professoressa Monica Craciun, co-autrice dello studio, ritiene che questa scoperta servirà nel prossimo futuro per la realizzazione di dispositivi elettronici da indossare quotidianamente. Le possibilità per l’utilizzo del grafene e le sue applicazioni sono praticamente infinite, compresi i sistemi tessili GPS, il monitoraggio biomedico, la sicurezza personale, strumenti di comunicazione e molto altro.

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