I primi passi…di un brevetto

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Cosa succede nel momento in cui si ha un’idea innovativa per il mercato? Solitamente, nella mente del neo inventore, si fa avanti un pensiero: quello di poter realizzare concretamente il proprio progetto e di poterlo mettere al servizio di chi, come lui, ha avuto la necessità di colmare quello che potrebbe essere un vuoto produttivo o tecnologico. Da questo slancio parte quindi la necessità di brevettare la propria idea, di commercializzarla, di trovarle un settore di applicazione concreto in ambito industriale. Ma è proprio in questa fase di beata e ottimistica operosità che possono iniziare i primi inaspettati problemi.
Chi vuole brevettare la propria idea non deve dimenticare alcune importanti informazioni. Un brevetto deve contenere una descrizione e un set di rivendicazioni che indicano le caratteristiche dell’oggetto che possono proteggerlo dal rischio di contraffazione. Nel settore della meccanica le rivendicazioni possono essere, ad esempio, di apparato, di procedimento, d’uso.
Una domanda di brevetto può essere depositata a livello nazionale, europeo o internazionale (Patent Cooperation Treaty). Tale scelta deve essere effettuata tenendo conto dei costi che si vogliono sostenere, dei Paesi in cui vi vuole commercializzare il brevetto e dei tempi previsti per avviare collaborazioni commerciali con mercati terzi.
Dopo circa 9 mesi dal deposito, viene emesso dall’ufficio brevetti competente un rapporto di ricerca, contenente l’elenco dei documenti rilevanti per il successivo esame della domanda, e il parere preliminare di brevettabilità dell’esaminatore. Entro 12 mesi dal deposito è possibile estendere la domanda in uno o più Paesi esteri, rivendicando la priorità del deposito italiano. Dopo 18 mesi dal deposito la domanda di brevetto e il relativo rapporto di ricerca vengono pubblicati. Dopo 21 mesi dal deposito della domanda di brevetto inizia l’esame di merito da parte dell’ufficio italiano brevetti e marchi UIBM, la cui durata è variabile a seconda dei casi.  Superato quest’ultimo esame la domanda è concessa e il brevetto pubblicato. Ma tutto ciò non è esente da costi: è importante sapere che una domanda di brevetto in Italia consente di proteggere un’invenzione in tutto il territorio nazionale e, a partire dal quarto anno dalla data di deposito, la domanda di brevetto è soggetta al pagamento delle tasse annuali di mantenimento in vita. In ciascun Paese in cui una domanda viene depositata, oppure in cui è stato convalidato un brevetto, è necessario pagare una tassa annuale per il suo mantenimento in vita, dapprima per la domanda di brevetto e poi per il brevetto, fino al massimo previsto per la sua durata (20 anni dal deposito).

 

 

1 COMMENTO

  1. Vorrei avere una idea dei costi a cui andrei incontro se volessi brevettare un congegno meccanico(un brevetto nazionale,europeo,mondiale).
    Per andare sul concreto vorrei se possibile che fosse rapportato ad un esempio.
    E’ molto gradita una risposta.
    Ringrazio anicipatamente, auguri di buone feste
    Renzo

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